mercoledì, Settembre 9, 2026

Atto di sabotaggio alle terme di Porretta, vernice nella piscina termale

di Giacomo Martini

PORRETTA TERME – Questa notte le Terme di Porretta sono state oggetto di un grave atto di sabotaggio, ignoti hanno riversato della vernice nella piscina termale dello stabilimento La Puzzola, una delle parti più antiche delle cure e d alcuni giorni di nuovo operative.

Lo stabilimento termale La Puzzola

Da circa due mesi è in atto un progetto di ristrutturazione e rilancio delle terme porrettane dopo anni di crisi, fallimenti e chiusure, un progetto reso possibile con l’ingresso dell’INAIL e di un nuovo gestore, il gruppo Monti, proprietario di altri stabilimenti nella regione Emilia-Romagna.

Per questo motivo il settore delle cure più attivo e produttivo, si è trasformato in grande cantiere teso da una parte alla costruzione di nuove piscine (allo stato attuale solo una è operativa, quella colpita dal sabotaggio), poi alla ristrutturazione ed ammodernamento del grande hotel Castanea dove si può usufruire delle cure all’interno delle stesse camere, e al recupero di altre strutture ricettive come l’albergo Salus.

E proprio sfruttando questa situazione un gruppo di persone è penetrato nel cantiere con il preciso obbiettivo di inquinare e rende inattiva la piscina termale attraverso lo sversamento di vernici. E il tutto nonostante l’esistenza di telecamere di videosorveglianza. Ma certamente le stesse sono state messe fuori uso a dimostrazione che i vandali conoscevano la situazione.

Un atto gravissimo che bloccherà l’attività della piscina per alcuni giorni che aveva avuto qualche piccolo segnale nei mesi precedenti con altri piccoli gesti di sfregio e di intimidazione. Il più importante era avvenuto all’interno del grande albergo Castanea.

Il Sindaco Giuseppe Nanni, profondamente addolorato e colpito, esclude a priori che gli autori del gesto criminale possano essere persone del luogo anche se nelle dichiarazioni a caldo dei nuovi gestori, questa possibilità è stata ventilata. Al momento esistono solo delle ipotesi saranno vagliate dai carabinieri di Porretta che sono già al lavoro.

Nell’attesa, oltre al danno materiale, rimane quello più consistente d’immagine visto il rilievo che ha avuto il fatto nei media locali, regionali e nazionali. E certamente non aiuta l’impegno di molti per il recupero dell’immagine e della storia stessa degli stabilimenti porrettani dopo tanti anni di buio.

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