VERNIO – Grande partecipazione sabato 13 dicembre alla serata del calendario natalizio del Comune di Vernio. Al museo Mumat inaugurata la mostra “Auguri Vintage”, il Natale delle stoffe e delle cartoline del Lanificio Bisentino e nella grande sala del Meucci pubblico numerosissimo per il concerto dell’Ensemble Terzo Tempo “Mi ritorni in mente…”, un omaggio a Lucio Battisti con una selezione delle celebri canzoni di uno dei cantautori più amati della musica italiana.
Promossa dal Comune di Vernio e realizzata dalla Fondazione CDSE, la mostra “Auguri Vintage. Il Natale nelle stoffe e nei biglietti del Lanificio Bisentino è stata inaugurata dalla sindaca di Vernio Maria Lucarini e da Luisa Ciardi della Fondazione Cdse.
“È un regalo prezioso quello che la Fondazione, insieme al Lanificio Bisentino e alla Tipografia Gori che hanno aperto i cassetti di stoffe e cartoline, ci dona per questo Natale – ha detto la sindaca – Illustrazioni bellissime ed evocative di alcuni decenni del ‘900 vestono a festa il Mumat e testimoniano ancora una volta come la ricerca e la creatività della Fondazione, a cui è affidato il coordinamento scientifico del museo, rappresentino un valore aggiunto per il Mumat”.
L’esposizione, visibile fino all’11 gennaio (lun/ven ore 16-19), raccoglie una selezione di biglietti di Natale originali realizzati dalla Tipografia Gori di Prato per il Lanificio Bisentino tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta: particolari opere grafiche commissionate dall’azienda per celebrare le festività con clienti e collaboratori. “La sala dei macchinari antichi del Mumat testimonia come l’atmosfera natalizia si intrecci con la memoria industriale – spiega Luisa Ciardi – Tessuti, colori e grafica vintage animano le grandi macchine per la filatura e la cardatura raccontando una storia che ci riporta anche agli avvenimenti di allora: il babbo natale che si scalda in mezzo alla neve con un fuoco di legna degli auguri 1973, ad esempio, riporta alla memoria gli anni dell’austerity e della crisi del petrolio”.
Accanto ai biglietti, prestati per la mostra dalla Tipografia Gori, coperte, libri campionari e materiali d’archivio che testimoniano l’evoluzione dell’identità visiva e produttiva del Lanificio Bisentino, attivo dal 1945 e oggi apprezzato per la sua produzione di tessuti e accessori.



