mercoledì, Settembre 9, 2026

Aumentano costi e bisogni, la Misercordia ancora in prima linea

PISTOIA – Difficoltà, da qualche anno è il termine ricorrente nell’attività della Misericordia. Difficoltà che nascono dalla forbice sempre più ampia tra bisogni e risorse. Di fronte all’aumento dei costi, dell’energia e del carburante e al blocco delle tariffe regionali, la Misericordia ha sempre dato risposte alle richieste delle persone e delle famiglie, riuscendo a modellare il proprio intervento sia sotto forma di aiuto che di organizzazione.

Da sinistra, Roberto Fratoni, Sergio Fedi e Riccardo Fantacci

Il presidente dell’Arciconfraternita della Misericordia, dottor Sergio Fedi – insieme a lui Roberto Fratoni e Riccardo Fantacci -, ha offerto un quadro dettagliato delle attività del 2023, illustrando anche i progetti in divenire come l’ampliamento del cimitero.

L’Emporio della solidarietà, gestito dalla Fodazione Sant’Atto con il contributo della Misericordia, assiste 520 famiglie distribuendo oltre 150 quintali di prodotti alimentari ogni mese, grazie al contributo di oltre 40 volontari.

Il Fondo solidarietà e salute, in collaborazione con la Fondazione Caript, ha garantito prestazioni di diagnosi e cura a oltre 120 persone che hanno trovato assistenza nel poliambulatorio della Vergine. 278 soci della Misericordia hanno utilizzato il pacchetto gratuito di analisi del sangue messo a disposizione dall’Arciconfraternita.

Per quanto riguarda l’usura, sono calate le pratiche ma è rimasto alto l’importo totale (194mila euro), mentre il sistema del microcredito, assicurato dalla Fondazione Cassa di risparmio e la Fondazione Un raggio di sole, ha istruito pratiche per 28.500 euro.

Per quanto riguarda il trasporto, c’è stato un generale potenziamento. Nel servizio di emergenza urgenza, alla tradizionale postazione attiva 24 ore su 24, ne è stata aggiunta una che è operativa per 12 ore a giorni alterni che è definita di pronta disponibilità.

“Questo potenziamento – ha spiegato Fedi – garantisce una maggiore copertura nella città di Pistoia dove l’incidenza dei servizi di emergenza è più elevata rispetto ad altre località”. Un potenziamento reso possibile, ha sottolineato il presidente, grazie al prezioso impegno dei volontari.

Sempre nel settore dell’emergenza, la Misericordia ha chiesto, e ottenuto, di essere presente 24 ore su 24, nella zona di Candeglia e Valli della Bure. Il servizio è iniziato il 1 novembre scorso,

Anche nel settore del trasporto sociale il 2023 ha registrato un potenziamento. Tra i nuovi automezzi, un’ambulanza per l’emergenza dotata dei migliopri presidi sanitari e una barella elettrica. Questo presidio permette di agevolare il compito dei soccorritori nei casi di pazienti obesi.

“Nonostante i nostri sforzi – ha detto Fedi – ci troviamo a fare i conti con le difficoltà burocratiche come la ricetta dematerializzata: gli uffici trasporti dell’Asl continua a non favorire le associazioni, compromettendo, in alcuni casi, i pagamenti di alcuni trasporti”.

E rimane ancora aperta la ferita del trasporto dei malati oncologici, ha ricordato il presidente: “Un problema che speriamo di superare con la presa in carico da parte della Società della salute”.

Nel centro fisioterapico di Quarrata è stato attivato un nuovo ambulatorio di medicina dello sport, mentre a Casalguidi sono stati attivati ambulatori convenzionati in collaborazione con la locale Misericordia.

Anche il Percorso donna ha raggiunto un traguardo importante con servizi di mammografia, senologia e ginecologia.

Importante anche l’attività del gruppo Fratres che conta oltre mille volontari ed ha raggiunto le 1.600 donazioni.

Ultimo capitolo, la protezione civile. L’alluvione del 2 novembre scorso che ha travolto anche i territori della piana, Agliana e Quarrata, ha messo ancora una volta in evidenza la qualità del servizio di Protezione civile della Misericordia coordinato da Dario Parrini.

“Le piogge torrenziali del pomeriggio – ha ricordato Parrini – repentine e di grandi volumi, causarono l’esondazione di alcuni corsi d’acqua del reticolo idrografico locale minore: il torrente Agna a Montale, il Fermulla a Quarrata, l’Ombroncello a Pistoia. Gli esiti sono stati disastrosi”.

Quella notte furono centinaia gli interventi degli uomini della Protezione civile: soccorso alle persone, recupero e rimozione di veicoli e soccorso alle persone che erano rimaste intrappolate dentro le auto. Interventi complicati dalle condizioni atmosferiche che rendevano tutto più complicato. Sotto la pioggia incessante, i volontari della Misericordia misero in sicurezza le persone ma anche gli animali, aspirarono l’acqua da garage e case alluvionate, da aziende. E poi il taglio e la rimozione degli alberi caduti nelle strade, il soccorso alle persone rimaste isolate, il trasporto dei soggetti fragili, la distribuzione dei pasti. E nei giorni successivi il supporto alla popolazione per la spalatura del fango.

Un’attività intensa resa possibile grazie a tutto il lavoro di formazione che la Misericordia assicura ai propri volontari nel corso dell’anno. In pratica la Protezione civile della Misericordia è sempre attiva, anche lontano dalle calamità naturali. Nel mese di novembre, il corso ha sfornato 41 nuovi soccorritori.

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