mercoledì, Settembre 9, 2026

Autonomia scolastica, botta e risposta Nardini-Ceccardi

FIRENZE – Botta e risposta fra l’Assessore regionale all’Istruzione Alessandra Nardini e la parlamentare europea della Lega Susanna Ceccardi.

Al centro della contesa una lettera dell’Assessore indirizzata ai Dirigenti scolastici sul Calendario del prossimo anno scolastico. Tema di stretta pertinenza della Regione.

“”Nell’ambito della loro autonomia, i singoli istituti scolastici – scriveva Nardini – possono quindi, come di consueto, prevedere ulteriori e facoltative giornate di sospensione delle attività didattiche, ad esempio in occasione di festività di altre religioni non già ricomprese nei giorni di chiusura obbligatoria delle scuole che possano determinare un prevedibile alto tasso di assenze di studentesse e studenti. Resta fermo, naturalmente, il numero di giorni di lezione stabilito dalla normativa vigente”.

Alessandra Nardini

Niente di ‘rivoluzionario’, ma solo la conferma di scelte che l’autonomia consente e la Regione garantisce, lasciando l’ultima parola ai Consigli di Istituto, Ma apriti cielo la lettera della responsabile dell’Istruzione toscana è arrivata – prima ancora che nelle mani dei Dirigenti degli Istituti – in quelle dell’Europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi e del Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri.

In una risposta stizzita Ceccardi aveva tirato in ballo l’italianità tradita, la “deriva anti-italiana”, richiamando Pioltello, la celebrazione di fine Ramadan, il tradimento dell’autonomia scolastica.

Susanna Ceccardi

Una invasione di campo insomma mossa per niente dalla voglia di rendere migliore la scuola, ma solo dal tentativo di farne terreno di discriminazione, di intolleranza, di scontro, non disdegnando di soffiare sul fuoco del razzismo.

Nardini risponde per le rime: “La smettano, la scuola non ha bisogno della loro becera propaganda discriminatoria”. E ribadisce che “il vero problema è che questo Governo soffia sul vento della ‘paura del diverso’ per nascondere la propria incapacità e le proprie mancanze”.

Simona Querci, responsabile scuola Pd toscano:

alla destra manca la conoscenza del mondo della scuola

Simona Querci

Oggi interviene a dare man forte all’Assessore, con una nota ribattuta dall’Ansa, Simona Querci, responsabile scuola del Pd toscano: “É molto grave che una lettera indirizzata da un’assessora regionale ai dirigenti scolastici finisca nelle mani di esponenti politici anziché ai diretti interessati. È altrettanto grave la strumentalizzazione che ne viene fatta, perché mette in discussione l’autonomia scolastica e la prerogativa della Regione nello stilare il calendario”.

Per Querci “c’é poi l’aspetto politico, quello che ci oppone da sempre ai partiti di Ceccardi e Veneri, ovvero il sacrosanto principio di accoglienza e intercultura anche nell’istruzione. Alla destra manca la conoscenza del mondo della scuola, che la legge definisce, giustamente, ‘comunità educante’. Stiamo assistendo a tagli economici, imposizioni ideologiche, anziché investimenti su strutture e personale. In Toscana, invece, abbiamo ben chiaro – conclude la responsabile scuola del Pd – quale sia la missione della scuola pubblica”.

Flc Cgil Toscana:

l’amministrazione non può essere al servizio dei potenti di turno

Anche Flc Cgil Toscana interviene, esprimendo la sua sorpresa per come un documento riservato “sia arrivato misteriosamente nelle mani della Lega” e commenta: “Crediamo fortemente che l’amministrazione pubblica non debba essere al servizio dei potenti di turno, ma debba lavorare nel rispetto della Costituzione e al servizio delle cittadine e dei cittadini”.

“Il Ministero dell’istruzione, anche nelle sue articolazioni regionali, dovrebbe cercare di risolvere i tanti problemi delle scuole, che ha lasciato sole nella gestione del PNRR, approfittando per burocratizzare ancora di più la loro funzione; inoltre – conclude la nota – dovrebbe sostenere le piccole scuole nelle aree periferiche e abolire finalmente le classi pollaio nei grandi centri. Ma, soprattutto, dovrebbe considerare le istituzioni scolastiche un presidio di civiltà e democrazia, come la Flc Cgil Toscana continuerà a fare contro ogni ingerenza.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome


ultime dalle province