MONSUMMANO – All’esterno della casa di accoglienza per migranti “Giovani e Comunità” (in via Vergin Chiusa a Monsummano) un cittadino egiziano di 24 anni, ospite della struttura era stato aggredito con un coltello da un connazionale di 33 anni, che subito dopo aveva fatto perdere le sue tracce.

L’episodio era accaduto il 29 gennaio scorso. Nel corso dell’attività tecnica di sopralluogo condotta dai Carabinieri, veniva rinvenuta l’arma con la quale erano state inferte le ferite, nonostante il 33enne avesse tentato di disfarsene durante la fuga. I militari avevano subito a sentire le persone presenti al momento dell’aggressione ricostruendo così la dinamica del tentato omicidio: la vittima mentre usciva per prendere la bicicletta e dirigersi a lavoro, era stato aggredito alle spalle dal suo connazionale che si era appostato fuori dalla Comunità e iniziava a colpirlo con un coltello da cucina, dapprima alla schiena e subito dopo al volto. Le cause dell’aggressione derivavano da futili motivi e piccoli dissapori tra i due, ricollegati al periodo in cui erano entrambi ospiti della struttura. La vittima, soccorsa dagli altri ospiti della struttura e dal personale del 118, era stato subito trasportato presso l’Ospedale di Pistoia dove era stato sottoposto a delicato intervento chirurgico per la gravità delle ferite subite. L’aggressione gli aveva causato la perdita dell’occhio destro e la perforazione di un polmone.
L’immediata attività d’indagine intrapresa dal personale della Stazione Carabinieri di Monsummano Terme unitamente a personale del NORM Carabinieri di Montecatini, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia ha consentito, attraverso una approfondita analisi, di tracciare gli spostamenti dell’aggressore: nella serata del 31 gennaio era stato localizzato su un treno partito da Milano e diretto a Ventimiglia. Individuato e controllato a distanza, l’uomo è stato fatto intercettare dalla Polizia Ferroviaria e sottoposto alla misura del fermo di P.G., per tentato omicidio, disposto dalla Procura della Repubblica di Pistoia.
La tempestività dell’indagine ha impedito che il 33enne raggiungesse il confine francese per sottrarsi alla giustizia italiana.






