giovedì, Ottobre 8, 2026

Avvertimento per possessori di tagliando handicap


PISTOIA – “Vorrei mettervi a conoscenza di quanto accaduto nei giorni scorsi a me e mia
moglie, anche al fine di informare chi legge di cosa può succedere.
Mia moglie è intestataria di un’autovettura, alla quale è abbinato un permesso
per handicappati in quanto sua madre ha dei problemi fisici per cui è opportuno
che faccia meno percorso a piedi possibile.

Detto ciò, ovviamente il tagliando che contraddistingue l’inabilità è sempre esposto sul cruscotto.
Purtroppo insieme al tagliando non viene rilasciata una custodia per
l’applicazione sul parabrezza in modo fisso, perciò succede che questo
tagliando magari si insinui fra il parabrezza stesso ed il bordo terminale del
cruscotto.
Ed infatti questo è successo nei giorni scorsi e ciò ha fatto sì che un vigile abbia
elevato una contravvenzione (l’autovettura era parcheggiata come al solito
nelle strisce blu nelle vicinanze di casa nostra) in quanto non era leggibile il
numero del permesso e l’ente che lo aveva rilasciato.
Noi non contestiamo la legge applicata, perché la legge è legge; noi
contestiamo semplicemente il fatto che, poiché un tagliando per permesso
handicappati è SEMPRE abbinato ad un’autovettura, sarebbe bastato che il
vigile urbano facesse semplicemente un controllo sulla targa (siamo nel 2026 e
oramai con la telematica in pochi istanti avrebbe avuto la risposta) e non
avrebbe elevato una multa.
Per carità: siamo ben consci del fatto che esiste il fenomeno dei permessi falsi,
o ancor peggio di permessi usati quando l’utente in questione è deceduto
anche da svariati anni.
Ovviamente non abbiamo voluto fare contestazioni, il Comune ha bisogno dei
nostri 50 e passa euro e li abbiamo devoluti con immenso piacere!!!
Però dal nostro punto di vista è veramente “triste” rilevare appunto il fatto
che, nonostante si sia oramai nell’era tecnologica e che quindi i dati sono
disponibili per verificare una cosa così semplice in tempo reale, in realtà questa
tecnologia viene evidentemente usata diciamo (per usare un eufemismo) a
‘corrente alternata’ “.

Filippo Cummaudo

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