PISTOIA – “Invio questa email con alcune doverose osservazioni in merito al recente bando emanato dalla SDS di Pistoia destinato alla “mappatura dei soggetti presenti presso la parrocchia di Vicofaro e alla definizione di interventi finalizzati al decongestionamento dell’emergenza territoriale”.

Dopo una attenta lettura del bando e sopratutto dopo un lungo e serrato confronto con singoli e associazioni del territorio faccio presente le seguenti considerazioni.
1. Il bando della SDS pistoiese non tiene conto dell’ordinanza numero 88 del 2020 della Regione Toscana soprattutto là dove assegna un ruolo centrale alla parrocchia di Vicofaro in merito ad ogni iniziativa finalizzata al “decongestionamento” della struttura.
L’ordinanza regionale afferma: “…da parte sua don Biancalani costituirà una sorta di Comitato di sorveglianza sull’intera operazione, chiamandone a far parte soggetti che sceglierà lui stesso”. Il bando della Sds pistoiese relega invece il ruolo della parrocchia a mero osservatore passivo dell’iniziativa.
2. La Regione Toscana ha promosso nel maggio scorso un tavolo di lavoro al quale hanno partecipato gli assessori Ciuoffo e Spinelli, il Sindaco e il vice-sindaco di Pistoia Tomasi e Celesti (presente soprattutto in qualità di Presidente della SDS pistoiese), il Vicario generale della Diocesi di Pistoia D’Angelo, alcuni volontari della parrocchia di Vicofaro.
In quell’occasione furono discusse le linee operative del “decongestionamento” di Vicofaro e fu deciso che viste le esigue risorse che la Regione avrebbe messo in campo si sarebbe focalizzata l’attenzione a dare una risposta alle persone fragili presenti in struttura. Non si parlò di schedature generalizzate, per altro non fattibili, e di presìdi. Ancora in quell’occasione venne ribadito il ruolo centrale della parrocchia in tutte queste operazioni.
3. Viste e analizzate le richieste presenti nel bando i trentamila euro stanziati risultano essere del tutto insufficienti.
4. Al contrario secondo molti osservatori, i fondi stanziati, appaiono essere risorse pubbliche sprecate perché come in molte altre occasioni è stato affermato, la Comunità di Vicofaro, insieme a tutti gli operatori è in grado di fornire un quadro complessivo della situazione amministrativa e sanitaria degli ospiti conoscendoli uno ad uno e sopratutto può indicare le persone più fragili e più bisognose di essere immediatamente ricollocate in strutture idonee.
Pur sottolineando questi aspetti critici del bando rimango, insieme a tutti i collaboratori di Vicofaro, pienamente disponibile al confronto costruttivo e non propagandistico, con chiunque intenda mettere risorse e progettualità per il bene e il futuro dei ragazzi accolti”.
don Massimo Biancalani










