mercoledì, Settembre 9, 2026

Bilancio di previsione di Pistoia, bocciatura unanime delle minoranze ‘orfane’ di 200 emendamenti

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Bocciatura senza appello. Le minoranze in Consiglio comunale di Pistoia puntano il dito sul Bilancio previsione 2026-2028 e lo fanno insieme, evidenziandone le criticità strutturali che da anni frenano la crescita della città.

Nuti, Nesti e Giusti

Di fronte alla stampa si sono seduti i tre capogruppo di Partito Democratico, Civici e Riformisti e Pistoia Ecologista e Progressista: Matteo Giusti, Tina Nuti e Matteo Nesti. Le barricate della maggioranza, che ha bloccato i 200 emendamenti dell’opposizione (dando il via libera solo a 4 o 5), ha “favorito” la formazione di un fronte comune che ha unificato le minoranze. Con una sola voce i tre Gruppi vedono nel Bilancio di previsione la mancanza di una visione di una progetto di futuro per la città.

“I nostri emendamenti – ha detto Tina Nuti – erano il riflesso di tante voci che arrivano dai cittadini. La maggioranza le ha rinnegate e rifiutate tutte, negando ogni possibilità di integrazione”.

Da parte di chi guida l’amministrazione – ha aggiunto Nuti – c’è stato un vero e proprio “ostruzionismo ad accogliere le nostre proposte, anche quelle più ragionevoli e che potrebbero essere realizzate senza troppe difficoltà”.

Per Matteo Giusti la maggioranza “ha preferito accantonare piuttosto che confrontarsi con una programmazione che noi abbiamo proposto, anche con progetti peraltro già esistenti. Nessun via libera insomma a qualche proposta che arriva dall’opposizione”.

Sta qui il limite principale del documento approvato dalla maggioranza. “Dietro l’apparente stabilità del bilancio – ha detto il capogruppo del PD – non c’è una visione, non c’è un’idea di città, non c’è un progetto capace di orientare Pistoia verso il futuro. È un bilancio che conserva, ma non rilancia; che amministra, ma non immagina; che guarda ai numeri, ma non guarda alle persone. Pistoia avrebbe invece bisogno di una direzione chiara, di capacità di progettazione e di investimenti che mettano al centro i bisogni reali della comunità”.

Cambiato il Sindaco, si moltiplica insomma “una chiusura a riccio verso di noi”

Per Mattia Nesti il dato principale dell’ultimo bilancio del centrodestra al governo di Pistoia è che si chiude una stagione di contributi per investimenti ai Comuni senza precedenti (a partire dal PNRR) senza che questa amministrazione sia riuscita a utilizzare l’occasione per cambiare volto alla città e offrire reali possibilità di sviluppo. “Basta vedere tutti i nodi rimasti irrisolti e per cui mancano strategie e progetti: l’area del Ceppo, collegata anche alle Ville Sbertoli, la ripianificazione dell’area ex Breda, l’asse strategico del Viale Adua, i problemi di viabilità connessi ai collegamenti a est e a sud della città”.

Inoltre – aggiunge Nesti – tutti gli indicatori socioeconomici sono in peggioramento, nonostante il grande potenziale che la nostra comunità pistoiese potrebbe avere.

Le minoranze all’incontro con la stampa di oggi: Nesti, Giusti e Nuti

Alcune proposte della maggioranza ignorate nel Bilancio di previsione

“Nel documento triennale che dovrebbe orientare il futuro della città – sottolinea il capogruppo del PD Matteo Giusti – non è presente neppure il riferimento a Pistoia Capitale Italiana del Libro. È incomprensibile. È un riconoscimento nazionale di enorme valore, frutto del lavoro di associazioni, operatori culturali e uffici comunali. Avevamo chiesto semplicemente di inserirlo e di prevedere azioni conseguenti. Anche questo è stato respinto. Così un’opportunità straordinaria rischia di diventare un episodio isolato, anziché il punto di partenza per una politica culturale più moderna e ambiziosa”.

Mattia Nesti (capogruppo di Pistoia Ecologista e Progressista ) si è soffermato sul tentativo di sbloccare 1,6 milioni di euro, disponibili ma non stanziati dalla giunta, per progetti che sarebbero già pronti: più interventi per la sicurezza idrogeologica e contro le frane, la ciclabile da Bonelle all’Ospedale e i parcheggi e la sicurezza stradale della Via Lucchese verso Barile. Ha ricordato anche la proposta di “aumentare da subito lo stanziamento su verde pubblico e sociale, per potenziare il contributo affitti e migliorare la programmazione della manutenzione, come il taglio dell’erba. E non svendere il patrimonio comunale che può essere utilizzato per progetti sociali e culturali. Come i Villini Desii o l’appartamento donato dall’ex preside Flamma”.

Tina Nuti ( Civici e Riformisti) ha ricordato come l’indebitamento del comune di Pistoia sia aumentato in questi anni di 4 milioni, passando da 72,01 a 76,15 milioni. Ciò comporta l’aumento della rata del mutuo che aumenta di 800.00 euro, passando a 7.270.000 euro annui. Fondi che riducono la spesa corrente e che impoveriscono interventi di grande importanza.

Ecco altri emendamenti non accolti

– collina e montagna stanno crollando e l’impegno a contrastarne il dissesto è prioritario, per questo abbiamo chiesto di aumentare il capitolo della spesa corrente di 50.000 per la progettazione e l’accesso a fondi regionali e statali.

– L’economia della città e del territorio è in grave diƯicoltà, le chiusure dei negozi ce lo ricordano ogni giorno. Per questo abbiamo chiesto un impegno a realizzare un organico progetto di sviluppo che porti nuove famiglie in città, che contrasti l’abbandono della montagna, che porti nuove aziende e non perda i propri giovani.

– Destinare 50.000 euro per realizzare una rampa ed abbattere le barriere architettoniche al Parterre e altri fondi per il rifacimento dei marciapiedi. La fiamma olimpica appena passata da Pistoia dovrebbe sensibilizzare soprattutto a questo integrazione.

– Destinare 80.000 euro per l’ampliamento orario serale della Biblioteca San Giorgio vero centro culturale e di crescita intergenerazionale della comunità.

– Realizzare una nuova tensostruttura sportiva di medie dimensioni per consentire anche i lavori di manutenzione agli impianti esistenti senza bloccare le attività delle associazioni; una struttura che ha costi contenuti sia di realizzazione che di gestione.

– Destinare 30.000 euro per la progettazione di Comunità Energetiche Rinnovabili da fare negli agglomerati collinari e montani( un modo essenziale per abbattere o azzerare i costi energetici delle famiglie che resterebbero nelle loro abitazioni evitandone l’impoverimento e lo spopolamento di quelle zone).

– Destinare 35.000 euro alla realizzazione dell’impianto di raffreddamento e riscaldamento dei box del canile;

– Destinare 30.000 euro per realizzare un’area sgambatura cani in un giardino del centro. (La città, priva di controlli, è diventata un gabinetto a cielo aperto ) Prevedere un tecnico che eserciti il controllo sui lavori eseguiti dalle ditte degli accordi quadro e dalle Società dei sottoservizi come Publiacqua , gas e fibra; che dopo i lavoro lasciano le strade in pessime condizioni.

– Destinare 60.000 euro alle Attività Culturali in una città che ha rinunciato ad esercitare il ruolo di indirizzo.

Un lavoro che è stato un terreno fertile per i tre gruppi di minoranza per sedersi insieme allo stesso tavolo e trovare – anche arrivando da storie diverse – un momento comune di impegno e progettazione.

Il nucleo del ‘Campo Largo’ a Pistoia

A Pistoia l’arroccamento della maggioranza di centro-destra ha fatto di sicuro da catalizzatore di un percorso comune, che potrebbe essere un punto di partenza per un ‘Campo largo’ locale nato su proposte concrete e comuni e per la proposta di una idea diversa di città in vista delle prossime elezioni amministrative.

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