MONTECATINI – Visita improvvisa stamattina dell’Onorevole Marco Furfaro, componente della Segreteria nazionale del partito Democratico, al Cas di Montecatini Terme, che è situato nel vecchio Hotel Palladio. Ha incontrato “un quadro fosco”, norme non rispettate e una situazione che lo ha lasciato “sconcertato per quello che ho visto”, come dice lui stesso.

“Ho trovato – sono parole di Furfaro – condizioni igienico sanitarie fuori da ogni norma, ben oltre la legalità, con stanze piene di muffa dove si faticava a respirare per pochi minuti e dove invece in pochi metri quadri vivono e dormono tre, quattro minori. Minori non accompagnati che vivono negli stessi luoghi di altri adulti e che, al contrario di ciò che prescrive la legge e della loro volontà, non frequentano la scuola e sono lasciati in balia di sé stessi.”.
I Cas (Centri per l’Accoglienza Straordinaria) sono strutture di prima istanza, dove le persone dovrebbero stare appunto per casi “straordinari” e per pochi giorni, prima di essere inseriti nel circuito di secondo livello.
“Purtroppo oggi sono utilizzati dal governo – scrive l’on. Furfaro – come centri in cui ammassare le persone, siano essi adulti o minori non accompagnati (nonostante sia vietato metterli insieme), in condizioni degradanti. Si è scelto infatti, al posto della strategia di accoglienza diffusa che limita nei numeri il peso delle persone che arrivano sugli enti locali, l’idea di concentrare tante persone in pochi luoghi, a danno anche della sicurezza delle comunità”.
E’ quello che è venuto fuori, in modo inequivocabile, dalla visita al Cas di Montecatini dell’onorevole Dem, che aggiunge alla fine della visita: “il pocket money (cioè il contributo in denaro contante per le piccole spese personali ndr,) non viene erogato da agosto. Ci sono donne e bambini che hanno bisogno di cure che non sono stati presi in carico da nessuno. Un bambino di poco più di un anno con un’ernia ombelicale da operare, una madre con problemi all’anca, un’altra signora con evidenti dolori addominali visitata al pronto soccorso e poi lasciata nella sua condizione senza ulteriori controlli”.
Furfaro dichiara infine di essersi trovato di fronte a “una situazione di evidente incuria non degna di un Paese come l’Italia”. E per questo presenterà “un’interrogazione parlamentare, chiedendo al governo di fare luce su questa gestione e di ripristinare immediatamente le minime condizioni di legalità e umanità”.
(m.d.)






