mercoledì, Settembre 9, 2026

Brienza: “A Piacenza per tornare a vincere”

di Francesco Belliti

PISTOIA – Smaltita la sconfitta in casa contro Cantù, per la Giorgio Tesi Group è arrivato il momento di rifarsi nel nuovo impegno di campionato che la vedrà ospite al PalaBakery contro la neo-promossa Piacenza allenata da coach Federico Campanella, un nome che da queste parti è ben conosciuto per le sue due stagioni alla guida dei rivali di Montecatini tra il 2016 e il 2018.

Coach Nicola Brienza (foto Giovanni Fedi)

Un’occasione importante si presenterà domenica a Della Rosa e compagni: vincere in Emilia per poi affrontare l’ultima parte del mese di ottobre interamente al PalaCarrara, dove si presenteranno in successione Trapani e l’Assigeco, l’altra formazione piacentina. Potenziali punti da mettere in cascina per chiudere la prima frazione di campionato nel migliore dei modi. Domani tuttavia, è bene dirlo, non sarà una passeggiata.

Gli avversari di domenica: Pallacanestro Piacentina

L’inizio di stagione della Bakery è, almeno in classifica, uguale a quello di Pistoia: sconfitta rocambolesca al debutto contro l’Urania Milano vendicata poi in casa con una convincente prestazione ai danni di Orzinuovi.

Oltre a coach Campanella, artefice della promozione fresco di rinnovo fino al 2023, a Piacenza sono rimasti il play Marco Perin e il pivot Michael Sacchettini, insieme ai giovani Czumbel e El Agbani. Il salto di categoria ha però imposto l’ingaggio di giocatori dal forte pedigree e la Bakery non si è certo tirata indietro. Nel ruolo di regista titolare è stato preso l’ex Mantova Davide Bonacini, mentre in quello di guardia si è puntato alto con Nik Raivio, vero accentratore di gioco che nelle prime due partite ha registrato medie di 22 punti, 8.5 rimbalzi e 5 assist.

Le ali sono invece il classe 2000 Riccardo Chinellato e l’ex Roseto Jacopo Lucarelli, che ad oggi tira con il 67% da dietro l’arco e viaggia poco al di sotto della doppia cifra di media. Infine, sotto canestro Piacenza può contare sulla potenza e l’atletismo di Anthony Morse, reduce da una stagione in A1 con Varese e con primi numeri che chiariscono il suo impatto al piano di sotto: 21 punti e 6 rimbalzi di media, col 64% al tiro nel pitturato.

Completano il roster, oltre ai confermati di cui sopra, l’ala forte Daniel Donzelli, attualmente infortunato, e il classe 2002 Michele Marafetti. Non una squadra profondissima, dunque, ma con due stranieri di lusso (Raivio e Morse, appunto) e con diverse armi tecniche a disposizione.

Le parole della vigilia di coach Brienza

“Arriviamo a questa partita dopo un’ottima settimana di allenamenti – ha così esordito il capo allenatore dei biancorossi – Ho visto i ragazzi tornare in palestra con la faccia giusta dopo la sconfitta contro Cantù. Adesso vogliamo riprendere il nostro cammino e, quindi, a vincere”.

Su Piacenza: “Un roster molto interessante che viene da ottime prestazioni sin dalle ultime sfide del pre-campionato. Indipendentemente dall’avversario, dobbiamo immediatamente tornare a controllare la partita a rimbalzo: loro hanno un giocatore come Morse, che in A2 ha da sempre statistiche importanti. Magro e Del Chiaro dovranno capire come limitarlo”.

Su Utomi: “Dopo le prime due settimane, in cui ha avuto criticità dal punto di vista fisico e di ritmo, in questa ha mostrato di essere in crescita e di fare meno fatica. I ragazzi sono stati super nel cercare, praticamente da subito, di coinvolgerlo nelle situazioni a lui più congeniali. Adesso gli manca un ultimo pezzo per essere al top: continuiamo a non chiedergli troppo, ma crediamo che le sue prestazioni miglioreranno di partita in partita, sia in attacco che in difesa”.

“Dai miei – ha concluso coach Brienza – mi aspetto una prestazione in linea con il lavoro che sono stati in grado di fare. Una partita in trasferta, inoltre, ti dà stimoli in più; personalmente, per assurdo, sono le gare che preferisco. La nostra identità deve essere quella di una squadra che difende: è in questo aspetto che voglio vedere un miglioramento. Possiamo sacrificare qualcosa in attacco ed essere meno belli, se aumentiamo l’intensità e la fisicità in difesa”.

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