di Francesco Belliti
PISTOIA – La mente, in prima battuta, torna al 13 febbraio scorso, a quel Pistoia-Udine che allora valeva il primo posto in solitaria nel Girone Verde. Della Rosa e compagni allora sfiorarono l’impresa e si arresero ai friulani solo al suono dell’ultima sirena. Il divario tecnico rimase lì, ad un soffio dall’essere clamorosamente ribaltato, e anche una stagione sopra le righe e aldilà di ogni limite non poteva bastare per colmarlo.

Oggi Pistoia è ad un passo dal sogno, che in realtà sarebbe il capolavoro di squadra e staff tecnico: giocarsi la finale promozione contro gli uomini di coach Boniciolli. Ovviamente c’è un grande ‘ma’ a lasciare i biancorossi in bilico tra il sogno e la realtà: vincere Gara 5 all’Agsm Forum di Verona, dopo un’altra serie combattuta e giunta alla bella. La seconda, dopo quella con Cento: altro segno del fatto che questo gruppo di uomini è sempre stato in grado di vivere con le spalle al muro. Quattro partite, tra Cento e Verona, dove è stata puntualmente sventata l’eliminazione. ‘Hard to kill’: il titolo di un film con Steven Seagal che può essere anche quello di questi play-off.
Dopo una serie con gli emiliani molto sofferta, Pistoia era arrivata alle semifinali, secondo molti, da vittima sacrificale o come minimo da assoluta sfavorita. La stanchezza e gli acciacchi fisici potevano benissimo essere la scusante per una squadra che aveva dato tutto per l’intero svolgersi della stagione. La mentalità ha invece sopperito e oggi ci ritroviamo a raccontare una serie con Verona dove i toscani sono stati tutto tranne che degli sparring partner. Anzi i biancorossi potrebbero anche avere dei rimpianti, specie per quella Gara 1 dove dominarono letteralmente per tre quarti. Nella seconda partita in terra scaligera, invece, furono ad un passo dal completare la rimonta. Infine, le due gare al PalaCarrara sono state vere prove di maturità, sia nel condurre la terza che nel resistere nella quarta. Tutto questo per porsi il dubbio: perché non poter pensare di prendersi Gara 5?
Il pre-partita di coach Nicola Brienza
“Come con Cento, quello di domani è la partita – ha così esordito coach Brienza – Conta solo la vittoria e mi aspetto una gara molto giocata di testa da parte di entrambe le squadre. Siamo molto carichi e abbiamo tanta voglia di giocarla: aldilà dell’averla pareggiata, siamo stati bravi nel preparare le gare in casa. Verona ha perso davvero poche volte in casa e questo dice tanto”.
“Non siamo spensierati, vogliamo vincere e andare in finale. Un conto è non essere stati costruiti per questo obiettivo, un’altra è la voglia di raggiungerlo. Pensare a quando siamo partiti e a dove siamo arrivati è un grande viatico per l’oggi e per il domani”.
“Essere stati gli underdog può essere stato decisivo durante la nostra stagione e anche ai play-off. Dall’altra parte ci sono però giocatori importanti che hanno esperienza e sanno come affrontare questa Gara 5”.



