mercoledì, Settembre 9, 2026

Buggiano, donna morta al campo nomadi: aperto fascicolo per omicidio

di Ilaria Lumini

PISTOIA – Chi ha ucciso Giusy Levacovich ha cercato di simularne la morte per suicidio. Un depistaggio non riuscito. Già dall’esame esterno del cadavere infatti i segni di strozzamento al collo sono stati evidenti al medico legale. Inoltre, nessuna corda legata al collo o comunque vicino al cadavere è stata trovata dagli inquirenti.

Sarà comunque l’autopsia, ancora da disporre, a fare chiarezza sulle cause della morte della 39enne, madre di quattro figli, residente al campo nomadi in via XIV Maggio a Buggiano.

Il corpo di Giusy Levacovich è stato trovato ieri mattina riverso a terra, poco distante dalla casetta in prefabbricato dove viveva assieme ai figli e al compagno. Sono stati alcuni parenti a vedere il cadavere e quindi ad allertare il 112. Una segnalazione, in un primo momento, partita come probabile suicidio della donna.

Ma la certezza investigativa dell’omicidio si è fatta strada poi durante la giornata di ieri con le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo diretti dal sostituto procuratore Leonardo De Gaudio. Come detto, l’esame esterno del medico legale sul corpo, eseguito nel corso dell’attività investigativa di ieri, ha accertato la presenza dei segni di strozzamento: la donna è morta strangolata.

Ieri pomeriggio è stato ascoltato anche il compagno della 39enne, che si trovava fuori Buggiano al momento del ritrovamento della donna.

In Procura è stato aperto un fascicolo per omicidio, al momento a carico di ignoti, e le indagini dei carabinieri sono a tutto tondo con il massimo riserbo della magistratura.

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