mercoledì, Settembre 9, 2026

Caldo record, stop al lavoro agricolo fra le 12.30 e le 16 nei giorni a rischio

FIRENZE – Stop al lavoro nei campi e sotto il sole dalle 12.30 alle 16. Il gran caldo di questi giorni e le previsioni da bollino rosso hanno indotto il presidente della Regione Eugenio Giani, in accordo con la vicepresidente e assessore all’agricoltura Stefania Saccardi, ad emanare un’ordinanza contingibile ed urgente per vietare il lavoro nei settori agricolo e florovivaistico, in condizioni di esposizione prolungata al sole, in tutta la Toscana nelle ore più calde della giornata. A motivare la decisione, valida a partire da oggi e fino al 31 agosto, i rischi legati allo stress termico per il personale di questi settori e la necessità di prevenire conseguenze che possono essere anche gravi per la salute.

In particolare, il divieto lavorativo sarà valido nei giorni più a rischio, vale a dire quelli in cui la mappa indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” segnali un livello di rischio “alto”.  

“Il forte innalzamento della temperatura e il livello elevato di umidità che registriamo in questi giorni – spiega il presidente Giani – ci ha spinto a mettere in atto tutte le misure di prevenzione necessarie per consentire di operare in sicurezza a coloro che lavorano all’aperto, senza possibilità di ripararsi dal sole e dalla calura nei momenti più torridi della giornata, tutelandone così la salute e l’equilibrio psicofisico”.

Fedagripesca Toscana: “Capiamo decisione Regione, giusta la salvaguardia della salute”

“La salute dei lavoratori va sempre salvaguardata, per questo capiamo la decisione della Regione Toscana di vietare le attività nel settore agricolo e florovivaistico nelle ore più calde”.

A dirlo è Fabrizio Tistarelli, Presidente di Fedagripesca Toscana, commentando l’ordinanza emessa dalla Regione Toscana in vista dell’ondata di caldo.

“Le cooperative sono in prima linea nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori agricoli e florovivaisti – dice Tistarelli – e non c’è dubbio che il caldo intenso di questi giorni, che peggiorerà nei prossimi, sia un problema per chi lavora all’aperto tutto il giorno”.

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