venerdì, Maggio 22, 2026

Capecchi e la conversione improvvisa dei suoi ex nemici

di Fabrizio Geri

PISTOIA – A Giovanni Capecchi stanno succedendo due cose contemporaneamente: cresce il consenso attorno alla sua candidatura a sindaco di Pistoia e, insieme a questo consenso, cresce anche il numero di persone che fino a ieri lo criticavano apertamente e oggi invece lo applaudono con entusiasmo quasi religioso.
In politica non è una novità. Ma il fenomeno pistoiese merita attenzione.
Per anni certi ambienti lo hanno guardato con diffidenza, quando non con aperta ostilità. C’era chi lo considerava inadatto, chi troppo indipendente, chi poco controllabile. Oggi, invece, gli stessi personaggi si fotografano accanto a lui, ne lodano le capacità, parlano di “uomo giusto” e di “grande occasione per la città”.
La domanda allora è inevitabile: cosa è cambiato davvero? Capecchi o la convenienza di chi gli gira attorno?
Perché la politica locale, spesso, funziona come una lunga tavolata. Quando si intravede la possibilità di vittoria, aumentano improvvisamente gli amici,gli appetì,i consiglieri spontanei, i sostenitori storici dell’ultima ora. E soprattutto aumentano coloro che sperano di sedersi a tavola.
Un sindaco non governa soltanto una città: distribuisce incarichi, influenza equilibri, apre porte, crea reti. E allora attorno al candidato competitivo si muove un mondo intero fatto di aspettative, ambizioni personali e piccoli calcoli.
Capecchi dovrà stare molto attento proprio a questo: distinguere chi crede davvero in un progetto politico da chi semplicemente fiuta il vento.
Perché il rischio, per ogni candidato forte, è ritrovarsi circondato non dai migliori, ma dai più rapidi nel cambiare bandiera.
E a quel punto il problema non sarà vincere le elezioni. Sarà capire quante “bocche da sfamare” si saranno presentate nel frattempo.
Il sostegno politico raramente è totalmente disinteressato. Sarebbe ingenuo pensarlo. Ma una città capisce presto la differenza tra chi sostiene un’idea e chi invece sostiene soltanto il probabile vincitore.
E forse la vera prova per Capecchi inizierà proprio dopo gli applausi.

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