PISTOIA – “Ci impegneremo per costruire una città accessibile e inclusiva”. Lo afferma Giovanni Capecchi, candidato Sindaco per il centro sinistra, dopo aver incontrato alcune associazioni che si occupano di disabilità.
“Il Comune deve impegnarsi per individuare insieme a tutte le associazioni che si occupano di disabilità un metodo di lavoro stabile, che preveda il loro coinvolgimento già nella fase di progettazione degli interventi: non è solo un principio di partecipazione, ma è l’unico modo per evitare di effettuare lavori pubblici senza abbattere le barriere architettoniche o addirittura creandone di nuove”.
Giovanni Capecchi ricorda, come esempio negativo, i lavori fatti al Parterre di piazza Mazzini, che non sono stati accompagnati dall’abbattimento delle barriere architettoniche, ma sottolinea anche l’esigenza di un piano complessivo di abbattimento delle barriere.
“Esistono poi – aggiunge – alcuni strumenti che il Comune fino ad oggi non ha utilizzato e con i quali sarà importante collaborare, come il Centro regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che offre consulenza, supporta nella progettazione e prevede anche dei finanziamenti per i lavori che rendano accessibili i luoghi”.
“Il tema dell’accessibilità – conclude Capecchi – non riguarda soltanto la disabilità: riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini, perché una città accessibile e inclusiva è una città migliore per tutti, per gli anziani, per le famiglie che hanno bambini in carrozzina, per chi è temporaneamente infortunato”.








