mercoledì, Settembre 9, 2026

Carenza di personale nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Prato

PRATO – E’ sempre molto critica la situazione nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale di Prato, che all’inizio di gennaio era stato teatro di un’aggressione di un paziente a due infermiere e un operatore socio sanitario. In questo momento, fa sapere la segreteria territoriale di Prato del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, i posti letto occupati nel reparto sono 13, a fronte di una presenza organica di soli 3 operatori. 

L’ospedale Santo Stefano

“Ci troviamo davanti a una situazione molto complessa – spiega il segretario territoriale Roberto Cesario -. Nel corso dell’incontro che abbiamo avuto in Prefettura a gennaio, la direzione dell’Azienda si era presa l’impegno di assegnare almeno un’unità in più, cosa che a oggi non è avvenuta. Nursind chiede che il reparto sia dotato degli stessi operatori presenti negli altri Spdc dell’Asl Toscana Centro, dove con uguale o minor numero di posti letto il personale è di 4 unità. A fronte dei 375 ricoveri all’anno, della continua copertura dei turnover (personale mancante non sostituito, malattie e assenze varie) e delle aggressioni avvenute negli ultimi mesi chiediamo di tener fede all’impegno preso con la Prefettura e di assegnare il personale mancante in modo da poter garantire la corretta assistenza ai pazienti, la giusta suddivisione del carico di lavoro tra gli operatori e la sicurezza per entrambi. Chiediamo, infine, la presenza di una guardia giurata H24 in reparto”.

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