di Enrico Becchi PRATO – In attesa di affido e alcuni sotto osservazione veterinaria, ma adesso in condizioni migliori. I 37 cani che lo scorso 18 giugno sono stati sequestrati in un’abitazione di Carmignano, sono ora ospitati al canile “Il Rifugio” di Prato, dove l’associazione “Qua la zampa” sta provvedendo alle loro cure, in attesa delle decisioni che verranno prese dal magistrato.
Come spiega Cristina Sanzò, assessore alla città curata del Comune di Prato, “La ex proprietaria dei cani, attualmente, è indagata per disturbo alle occupazioni e alla quiete pubblica, ma non ancora per maltrattamento di animali. Perciò, se la magistratura dovesse decidere per un dissequestro, i cani tornerebbero alla proprietaria, altrimenti potrebbero passare all’adozione. Nel frattempo, stiamo aspettando il via per gli affidi giudiziari, almeno potremo affidare gli animali a famiglie volontarie che ne faranno richiesta”.

I cani, essendo tutti di razza, probabilmente erano tenuti in quello che doveva essere un allevamento abusivo. Tuttavia, quando sono arrivati al canile, i volontari di “Qua la zampa” hanno potuto constatare che alcuni si trovavano in delle condizioni piuttosto precarie. Una cagna era perfino incinta, perciò è probabile che a breve farà salire il numero degli animali fino a 43 o 45 in tutto.
“Anche se eravamo attrezzati per 20 posti sanitari, abbiamo allestito dei box di emergenza, in modo da rispondere alla richiesta della magistratura di ospitare questi nuovi animali” racconta Patrizia Nocerino dell’associazione. “Alcuni sono ora sotto osservazione nella parte veterinaria del canile, altri sono già ospiti nella parte principale. Una nostra volontaria si sta occupando separatamente dei cuccioli, visto che hanno appena 18 giorni e che quindi non era il caso di tenerli qui insieme a tutti gli altri”.
Buldog Inglese, Australian Shepard, Barbone gigante, Welsh Corgie e diversi barboncini. Queste sono alcune delle razze di cui fanno parte i nuovi cani accolti. Anche se in attesa del via per gli affidi giudiziari, chiunque volesse offrirsi volontario per questi affidi temporanei può già mettersi in contatto con “Il Rifugio”.



