CARMIGNANO – Un pannello storico, sulle mura della Villa del Lorentino (via Calcinaia, 34), suo luogo di nascita: nel pomeriggio (ore 17), di sabato 13 giugno, alla presenza di autorità comunali e della sezione dell’Anpi di Carmignano, sarà scoperto in onore di Fortunato Picchi. E’ una delle iniziative programmate dal Comune per ricordare, nell’82° anniversario, i partigiani di Poggio alla Malva.
Fortunato Picchi, dirigente alberghiero, nato a Comeana il 28 agosto 1896, fu fucilato nel Forte Bravetta (Roma) il 6 aprile 1941. La sua vicenda è ricostruita dallo storico Alessandro Affortunati, anch’egli presente allo svelamento del panello storico, nel volume “Di morire non m’importa gran cosa”, dove descrive l’operazione “Colossus”, di cui Picchi fu protagonista. Emigrato in Inghilterra, nel 1921, il dirigente alberghiero di Comeana, aderisce, nel 1940, all’associazione di antifascisti italiani “Free Italy Movement”. Adesione che non gli evitò l’internamento sull’isola di Man, da dove esce per arruolarsi nell’esercito inglese, prima nel Genio, poi come paracadutista. E’ in questa veste che, nel febbraio 1941, partecipa ad un’azione di sabotaggio tra Avellino e Potenza, che lo porterà davanti al Tribunale speciale e alla fucilazione.
A Picchi è anche intitolato, a Vaiano, il ponte della Tignamica.
Le celebrazioni per l’11 Giugno avranno un altro momento venerdì 12, ore 21, al circolo Arci A. Naldi, di Poggio alla Malva, con una serata dedicata alla resistenza curda e la proiezione del docufilm “Tekoser, il partigiano Orso”, il militante italiano che combatté, trovando la morte, a fianco delle milizie curde nella guerra civile siriana. Per l’occasione interverranno: Mirko Castellani presidente dell’associazione pratese 6 Settembre e Alessandro e Annalisa Orsetti, genitori di Lorenzo.
I fondi raccolti con l’apericena saranno devoluti all’ambulatorio pediatrico di Kobane (progetto Alan’s Raimbow), intitolato a Lorenzo Orsetti.



