mercoledì, Settembre 9, 2026

Caro bollette: + 30% per l’elettricità e + 15% per il gas

PISTOIA – – Crescono i costi fissi per le imprese del terziario.

Per Confcommercio si tratta di un duro colpo al sistema economico: “l’impoverimento di famiglie e aziende determinerà un’ulteriore ricaduta che oggi non ci possiamo permettere”.

Il caro bollette sfiorerà aumenti del 30% per l’elettricità e del 15% per il gas nel quarto trimestre del 2021, con spese che graveranno soprattutto sulle categorie che già oggi pagani le cifre più alte. Si tratta di ristoranti, forni, market, ma anche parrucchieri e alberghi.

Nonostante i provvedimenti del Consiglio dei Ministri abbiano aggirato la minaccia di aumenti pari al 50%, lo scenario che si prospetta resta insostenibile per le aziende che, dopo l’ultimo anno e mezzo di chiusure e limitazioni, si trovano a far fronte con nuovi oneri.

“È evidente che i nodi del sistema energetico non possono essere lasciati in sospeso – dichiara Confcommercio. Deve essere utilizzato buon senso nella determinazione del processo dell’erogazione dell’energia, affrontando il tema della dipendenza dalle forniture estere che ci rende vulnerabili e soggetti a forti oscillazioni dei prezzi delle commodities. Occorre ancora più attenzione di fronte al paventato rischio di una crisi energetica nei prossimi mesi, dovuta alla scarsa disponibilità di materie prime che porterebbe ulteriori aumenti dei costi”.

Per Confcommercio è necessario equilibrare le modalità di calcolo della bolletta energetica, in ottica di progressivo trasferimento alla fiscalità generale degli oneri generali di sistema.

Servono poi misure regolatorie che assicurino mercati concorrenziali, prezzi accessibili, sostenibilità ambientale e sociale degli investimenti e sicurezza dell’approvvigionamento, realizzando un modello di transizione energetica che consenta di coniugare innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente e benefici occupazionali ed economici per cittadini ed imprese.

“È tanta la strada da fare ma se non iniziamo a gettare le basi per un nuovo futuro, continueremo a pagare spese sempre più insostenibili. Le imprese hanno bisogno di ossigeno per progettare il futuro, non possono essere strette nella morsa di ulteriori costi” conclude Confcommercio.

COSA HA DETERMINATO L’AUMENTO

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta per l’energia elettrica l’aumento è legato principalmente al rialzo della componente materia prima, con un impatto del +41,5% sul prezzo della famiglia tipo (scomponibile in: +41,1% per effetto della voce energia Pe, + 0,4% legato alla voce di dispacciamento Pd), controbilanciato dalla forte riduzione/azzeramento degli oneri generali di sistema, -11,7% tra Asos e Arim, arrivando così al +29,8% finale per la famiglia tipo che non percepisce i bonus di sconto. Invariate complessivamente le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).

Per il gas naturale, l’andamento è determinato da un aumento della componente materia prima, basato sulle quotazioni a termine relative al prossimo trimestre, con un impatto del +30,3% sul prezzo finale della famiglia tipo. A questo si somma un leggero incremento delle tariffe di rete (trasmissione, distribuzione e misura) +1,8%. Incrementi parzialmente controbilanciati dalla riduzione/azzeramento degli oneri generali di sistema, -3,7%, e dalla diminuzione dell’Iva che pesa per un -14%. Si arriva così al +14,4% per l’utente tipo in tutela che non percepisce i bonus di sconto.

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