di Marzio Dolfi
PISTOIA – Avevano aggredito nella notte di domenica 19 novembre un giovane nel centro storico di Pistoia, colpendolo con pugni e calci al volto e portandogli via il portafoglio con 120 euro.

Una azione in stile ‘baby gang’. Ora gli autori dell’aggressione sono stati individuati ed arrestati. Si tratta di tre giovanissimi, tutti minorenni: uno ha 16 anni e gli altri due ne hanno solo 15. Per loro è scattato un ordine di cattura del Tribunale per i minorenni di Firenze, eseguito martedì scorso dalla Squadra Mobile della Questura di Pistoia. Due dei ragazzi risiedono a Pistoia e il terzo abita invece in un comune dell’interland.
L’accusa per loro è quella di rapina aggravata in concorso.
Un episodio di violenza su cui erano subito scattate le indagini, condotte dal Pm della Procura per i Minorenni Ersilia Spena. Nelle ore successive al fatto la Polizia di Stato pistoiese aveva approfondito i fatti, attraverso le interrogazioni di alcuni testimoni e dello stesso ragazzo che era stato aggredito. Il cerchio si era subito stretto attorno alla baby gang e le telecamere di sorveglianza presenti nella zona hanno poi inchiodato i ragazzi alle loro responsabilità, contribuendo a raccogliere gravi indizi sui tre minorenni, tutti fra l’altro con alle spalle numerosi precedenti “specifici”.
Ora i tre ragazzi sono stati accompagnati all’Istituto Penale per Minorenni degli “Orti Oricellari” di Firenze.
Per questa stessa, grave, vicenda nei confronti dei tre minorenni, il Questore pistoiese Giovanni Battista Scali ha emesso anche tre “Dacur”, vietando l’accesso a bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed altri esercizi del centro storico. Il provvedimento proibisce loro per due anni anche solo di stazionare nelle immediate vicinanze della zona del centro.
L’adozione del “Dacur” è stata ritenuta necessaria per la gravità degli atteggiamenti dei protagonisti di questo episodio, considerati una minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica, per le scorrerie in una zona molto frequentata e tradizionalmente destinata alla movida.
La violazione di questo provvedimento è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e con una multa da 8.000 a 20.000 euro.







