mercoledì, Settembre 9, 2026

Casapound, processo a Bari: 12 condanne per violazione legge Scelba

BARI (ADNKRONOS) – Sono dodici le condanne e cinque le assoluzioni, emesse oggi 12 febbraio dal Tribunale di Bari, sezione penale, al termine del processo a carico di 17 esponenti di Casapound, imputati per l’aggressione ai danni di alcuni manifestanti di sinistra avvenuta al quartiere Libertà nel capoluogo pugliese il 21 settembre del 2018 convocata per una contestazione alle politiche di immigrazione del ministro dell’Interno dell’epoca Matteo Salvini. Cinque imputati sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di reclusione per violazione della Legge Scelba e sette a due anni e sei mesi per violazione della legge Scelba e lesioni.

Dodici imputati, riconosciuti responsabili di violazione della legge Scelba del 1952 che vieta la ricostituzione del partito fascista e la manifestazione del disciolto partito fascista, sono stati privati dei diritti politici per cinque anni. Presenti in aula Eleonora Forenza, europarlamentare di sinistra, una delle vittime dell’aggressione, e Maurizio Acerbo segretario nazionale di Rifondazione comunista che si sono costituiti, tra gli altri, parti civili insieme all’Anpi, alla Regione Puglia e al Comune di Bari.

Le opposizioni chiedono che il ministro Matteo Piantedosi riferisca in aula dopo la sentenza. “Non ci sono più dubbi, Casapound è una organizzazione neofascista che occupa una stabile illegalmente a Roma. Chiediamo a Piantedosi: perchè non sgombera Casapound?”, dice Angelo Bonelli in aula alla Camera. “E perchè questa organizzazione neofascista, come ha dichiarato il tribunale di Bari, non è stata sciolta? Chiediamo al governo, che ha costruito una campagna contro Avs sebbene noi abbiamo sempre condannato violenze, da che parte si schiera: con i fascisti che pestano o con la Costituzione? No ambiguità”.

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