mercoledì, Settembre 9, 2026

Celebrato il XXIII Memorial Vannucci all’insegna del “fare bene, stare bene e far star bene”

di Marcello Paris

PISTOIA – Un’altra edizione dall’alto contenuto valoriale che parte dalla Comunità aziendale di olivettiana memoria questo XXIII Memorial Moreno e Franca Vannucci all’interno del quale si è tento l’ottavo forum riservato alle “famiglie di imprenditori che hanno dato e danno lustro all’imprenditoria italiana”. Per celebrare questa edizione e premiarli per il loro apporto allo sviluppo della società sono stati inviatati la marchesa Albiera Antinori, presidente dell’omonima antica casata di produttori di vino, Emanuele Sacerdote della Soulside, azienda specializzata nella gestione strategica per la crescita delle imprese, Enrico Loccioni sviluppatore di sistemi di misura per il controllo qualità e sostenibilità aziendale e riconosciuto campione per alternanza scuola lavoro, Gianfausto Ferrari un imprenditore che fra le varie attività ha fondato il Superpartes Innovation Campus per promuovere l’innovazione nel paese aiutando i giovani a creare impresa o crescere nelle loro aspettative di lavoro.

Il pubblico al Memorial Vannucci

All’interno del Memorial da alcuni anni viene consegnato il Premio Claguna in ricordo dell’allenatore della Pistoiese negli anni 1993-1996 e il Premio Giancarlo Innocenti in memoria del giornalista sportivo di Tvl.

Il primo è stato assegnato all’arbitro di calcio Maria Sole Ferrieri Caputo, in pochi anni arrivata a dirigere la serie e quest’anno l’AIA (Associazione Arbitri) l’ha chiamata a far parte della Can (Commissione Arbitri Nazionale) prima donna ad approdare al massimo organo tecnico nazionale. Il premio Innocenti è andato al giornalista sportivo già Gazzetta dello Sport Luca Calamai.

Consegnata anche una borsa di studio intitolata a Roberto Maltinti e consegnata a Uniser e ritirata dal presidente della Fondazione Caript, Lorenzo Zogheri, che di Uniser è la principale sostenitrice.

Prima della consegna dei premi agli imprenditori gli stessi sono stati “interrogati” dal giornalista Luca Telese per ascoltare la testimonianza del loro modo di gestire le aziende che dirigono.

Allora brevemente vediamo quali le caratteristiche dei quattro imprenditori chiamati a Pistoia per l’importante riconoscimento.

Gli ospiti del Memorial Vannucci, da sinistra Ferrari, Loccioni e Telese (Daniel Rossetti)

Albiera Antinori, con due sorelle impegnate in azienda, ha ricordato di avere iniziato di lavorare in azienda nel 1986e che ancora oggi le vigne vengono quasi tutte coltivate in modo organico. Un aspetto messo in evidenza ha riguardato il risparmio idrico e la sostenibilità, sono due parole su cui da anni l’azienda punta molto e su cui continua costantemente a lavorare mantenendo parallelamente elevato lo standard della qualità della produzione. Poi ha elencato alcune acquisizioni recenti come la totale proprietà della cantina Haras de Pirque, gioiello dell’enologia cilena. Partner lo era dal 2003, ma oggi quei 100 ettari di vigneto nella valle di Maipo, uno dei territori a più forte vocazione vitivinicola del Paese, e la sua famosa cantina  “ferro di cavallo”, sono interamente di proprietà Antinori.

L’ennesima dimostrazione che alla guida del brand ci sono donne che sanno benissimo cosa vogliono e come ottenerlo. Il Cile, infatti, è con i suoi vini uno dei Paesi emergenti che fa meglio nel mondo.

Enrico Loccioni ha messo in piedi un’impresa basata sui valori: le persone, il territorio, la famiglia, l’innovazione. Oggi, insieme ai figli Maria Cristina e Claudio, guida un gruppo che sviluppa sistemi di misura per il controllo qualità e la sostenibilità, riconosciuto da clienti e partner leader mondiali nei loro mercati, dall’automotive all’elettrodomestico, dall’aerospaziale all’energia, dal medicale all’agroalimentare. Con installazioni in oltre 40 paesi del mondo e sedi di rappresentanza in America, Germania e Asia, per lui c’è l’impegno costante nel cercare lavoro nel mondo e portarlo nel territorio, sviluppando nuove opportunità di lavoro e di conoscenza.

Emanuele Sacerdote ha fondato la SOULSIDE  nel 2015 e si è specializzata nella fortificazione della gestione strategica mirata al conseguimento della crescita, della continuità e della longevità all’impresa.

Lo spirito, dice, è quello di offrire  un punto di vista che possa allargare lo sguardo e la visione di lungo periodo: immaginazione, consapevolezza, progettualità, lungimiranza, mediazione e rigore.

Soulside ha sviluppato due stress test per verificare la tenuta della gestione strategica, sistemi che si basano sull’Indagine che rileva l’efficacia della gestione.

Gianfausto Ferrari si dichiara Imprenditore seriale. Ha creato e venduto aziende in diversi settori negli ultimi 35 anni. Lui che ancora negli anni ’90 considerava il computer oggetto inutile, lavora a progetti per l’innovazione e durante la sua carriera è stato CEO e Presidente di molte Società. Tra queste la Onion Spa società leader nel mercato IT, fondata nel 1994 e venduta nel 2009 al gruppo Alten. Nello stesso anno ha co-fondato il Superpartes Innovation Campus per promuovere l’innovazione nel paese aiutando i giovani a crescere nell’apprendimento.

Come detto, il premio intitolato a Roberto Claguna è stato assegnato a Maria Sole Ferrieri Caputo è entra a far parte dell’AIA nel 2007. Esordisce in Serie D nel2015 e nel maggio 2019 arbitra una partita della Poule Scudetto  mentre pochi mesi prima aveva esordito nel Torneo di Viareggio.

Divenuta internazionale nell’estate 2019, nel 2020 viene promossa in Serie C. Nel 2021 viene designata per il match tra Cittadella e SPAL, diventando il quarto arbitro di sesso femminile a dirigere un incontro della serie cadetta, il 15 dicembre successivo dirige Cagliari-Cittadella, valevole per i sedicesimi di Coppa Italia, divenendo il primo arbitro donna della storia del calcio italiano a dirigere una partita ufficiale di una società di Serie A.

Nel luglio 2022 l’AIA ne comunica ufficialmente la promozione alla CAN, rendendola la prima donna di sempre ad approdare nel massimo organo tecnico nazionale.

Infine il premio intitolato a Giancarlo Innocenti è stato consegnato a Luca Calamai già vice direttore della Gazzetta dello Sport.

Un riconoscimento è andato anche all’ex giocatore Sergio Borgo dal 1975 al 1978 nelle file della Pistoiese, squadra alla quale è rimasto legato durante la lunga militanza in Serie A.

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