lunedì, Maggio 11, 2026

Centro storico, Burani (lista Biffoni Sindaco): “Serve una visione d’insieme. Aprire la discussione a tutta la città”

PRATO – “Da imprenditore, e da persona che vive spesso il centro storico, so bene cosa si provi quando un luogo perde attrattiva, quando i flussi cambiano, quando i cittadini iniziano a viverlo meno e chi ha un’attività sente crescere l’incertezza. Per questo penso che il futuro del centro storico di Prato non possa essere affidato a interventi isolati, né a discussioni che si accendono solo quando emerge un problema, e forse quando si attiva una campagna elettorale. Serve una visione, e questa visione deve nascere da un lavoro di co-programmazione e coprogettazione aperto alla città”. Interviene così Marco Burani, imprenditore, candidato al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco, nel dibattito sul futuro del centro storico.

“Serve un tavolo stabile, una regia riconoscibile e un metodo condiviso capace di tenere insieme commercianti, residenti, categorie economiche, realtà culturali, associazioni e amministrazione – aggiunge -. Si è parlato spesso dei singoli temi o delle singole infrastrutture, come se avere un parcheggio coperto sotto Piazza Mercatale bastasse per rendere attrattivo il centro storico, e troppo poco di un programma complessivo. E invece il centro storico può ripartire solo se torna a essere pensato, in maniera partecipata e da molteplici punti di vista, come un luogo dove lavoro, vita e cultura stanno insieme”.

Secondo Burani questo è “il punto di partenza” per il rilancio del centro storico. La necessità individuata è quella di un serio processo di confronto e partecipazione di chi lo abita, di chi ci lavora e di chi continua a crederci. “Non sarà semplice e non sarà rapido – sottolinea -. Ma non esistono cambiamenti seri che nascano senza discussione pubblica e senza corresponsabilità”.

Di pari passo Burani ritiene che “serva anche una commissione dedicata dentro il consiglio comunale, con consigliere e consiglieri che riportino in modo diretto al futuro assessore o alla futura assessora allo sviluppo economico”. “Il centro storico ha bisogno di una regia politica chiara – dice -, e di una continuità amministrativa”.

Il candidato della lista Biffoni Sindaco tocca vari punti cardine. “Il centro storico deve tornare a essere un luogo attrattivo per il commercio e per l’impresa – ribadisce Burani -. Questo significa creare condizioni favorevoli per attrarre sia grandi marchi sia piccoli imprenditori. Il centro storico deve tornare a essere uno spazio quotidiano capace di accogliere le funzioni della vita reale in tutte le ore del giorno. Inoltre il centro non può vivere di commercio senza cultura, e non può vivere di cultura senza relazione con il commercio. Per questo credo che si debba lavorare a un calendario annuale e continuativo di eventi che non entri in concorrenza con le attività, ma che anzi rafforzi la loro presenza e renda più interessante il centro durante tutto l’anno”.

Infine parcheggi e pedonalizzazioni. “Su questo tema serve chiarezza – conclude -. Non possono diventare il centro del dibattito, anche perché diventa faticoso e poco utile alimentare discussioni divisive solo in campagna elettorale. Le scelte legate a parcheggi e pedonalizzazioni devono essere strumenti al servizio di un programma condiviso. Prima viene la visione, poi vengono le soluzioni di accesso e mobilità che la rendono possibile, anche perché queste trasformazioni sono complesse e ridurre tutta la discussione a un “parcheggio sì” o “parcheggio no” non aiuta a costruire una prospettiva. Per questo credo che ogni scelta futura debba essere discussa in modo sistemico, mettendo insieme dati quantitativi, interviste qualitative e percezioni di abitanti e commercianti. Il centro storico non si può governare solo a impressioni, ma nemmeno solo a tabelle”.

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