MASSA – “La protesta non è reato”: sciopero generale regionale Cgil il prossimo 14 ottobre, giorno dell’udienza davanti al Tribunale di Massa per le 36 persone oggetto di un decreto di citazione a giudizio per i fatti della manifestazione contro il genocidio in Palestina del 3 ottobre scorso. In programma anche un presidio.

È l’annuncio, che arriva dall’iniziativa oggi a Marina di Massa “Aquiloni per Gaza”. Lo fa il segretario generale Cgil Toscana Rossano Rossi: “Non lasceremo mai soli coloro che si battono pacificamente per la pace, la giustizia e i diritti”
“36 persone, tra cui sindacalisti della Cgil – ha detto Rossano Rossi – sono state oggetto di un decreto di citazione a giudizio dopo i fatti della manifestazione che si svolse a Massa il 3 ottobre 2025, durante lo sciopero generale promosso dalla CGIL per chiedere la fine del genocidio a Gaza e lo stop agli accordi economici e militari con Israele. Una manifestazione pacifica, nata per chiedere pace e diritti, oggi rischia di trasformarsi nel processo a chi ha esercitato un diritto costituzionale come quello di manifestare.
Per questo voglio annunciare proprio da qui a Marina di Massa, dall’iniziativa ‘Aquiloni per Gaza’, un’iniziativa che ha un forte valore simbolico. Il 14 ottobre, giorno dell’udienza davanti al Tribunale di Massa, la Cgil Toscana proclamerà uno sciopero regionale e promuoverà un grande presidio davanti al tribunale.
Lo facciamo perché riteniamo che difendere il diritto al dissenso significhi difendere un pilastro della nostra democrazia.
Annunciare questa mobilitazione oggi proprio da un’iniziativa dedicata alla Palestina è una scelta voluta. C’è un filo che lega quella manifestazione e questa giornata: la solidarietà verso il popolo palestinese e la convinzione che di fronte a un genocidio, alle ingiustizie e alle violazioni dei diritti umani non si possa rimanere in silenzio.
Il 14 ottobre saremo a Massa insieme al mondo del lavoro, alle associazioni, ai movimenti e a tutti i cittadini che credono nella libertà di manifestare. Saremo lì per ribadire che la protesta non è un reato e che la Cgil non lascerà mai soli coloro che si battono pacificamente per la pace, la giustizia e i diritti”









