CARMIGNANO – Le esumazioni saranno eseguite da metà settembre, ma già l’ordinanza del sindaco è chiara a proposito: “Considerato che è in programma l’esecuzione di importanti lavori di ristrutturazione (..), per i quali si rende necessario liberare il campo di inumazione sinistro al fine di provvedere alle opere necessarie alla messa in sicurezza e, di conseguenza, alla successiva ripresa delle attività di sepoltura”: il disseppellimento di una quindicina di defunti nel cimitero di Colle, che si trova nel territorio di Quarrata, di fatto segna l’inizio della fase che porterà, nel prossimo anno, all’apertura del cantiere in quella parte del camposanto, dove da anni non avvengono sepolture, storicamente a servizio anche di Carmignano.

I Comuni di Quarrata e Carmignano hanno firmato la convenzione che consente a quest’ultimo di intervenire nel cimitero, dove sono sepolti anche cittadini di Carmignano, in particolare della zona di Capezzana, in virtù dell’antica suddivisione parrocchiale tra la chiesa di San Jacopo (Carmignano) e la chiesa di Santa Maria Assunta a Colle (Quarrata).
L’Amministrazione comunale impiegherà circa 50 mila euro per intervenire nel cimitero di Colle, dove sono condivisi ingresso, scalinata e cappella centrale e dove, sul lato sinistro, avvenivano le inumazioni di Carmignano: in pratica, si tratta di costruire dei terrazzamenti e muretti di sostegno del terreno. «Con l’accordo con il Comune di Quarrata – dice il sindaco Edoardo Prestanti – potremo operare nella parte di cimitero di nostra competenza. E’ un intervento richiesto ed atteso, che possiamo mettere in pratica. A Colle, si tornerà ad eseguire le sepolture in terra».
Ma l’azione prevista per Colle non è stata la sola che ha riguardato i cimiteri comunali. E’ da ricordare come, a più riprese, si è intervenuti nei camposanti di Seano, Poggio alla Malva, Carmignano. Lavori di ristrutturazione e di adeguamento delle coperture che a Seano si sono spinti anche oltre, con l’avvenuta realizzazione di circa 230 ossarini. Una spesa complessiva per la manutenzione che, a regime, sarà vicina ai 200 mila dire, il che fa dire oggi al sindaco Prestanti: «Un investimento di rilievo, di cura e preservazione di luoghi che racchiudono la memoria dei propri cari e di un intera comunità».



