PISTOIA – I dati sugli organici del personale docente e ATA della provincia di Pistoia per l’anno scolastico 2026/27 meritano una lettura attenta, capace di distinguere le criticità reali dai risultati ottenuti attraverso il confronto con le istituzioni scolastiche.

“Sul personale ATA resta aperto il tema della stabilizzazione” – afferma Silvia Magrini, membro della Segreteria Generale e Segretaria Organizzativa CISL Scuola Toscana Nord, nonché Segretaria Territoriale per la Provincia di Pistoia.
“L’organico di diritto passa da 1.003 a 985 unità, mentre quello di fatto cresce da 82 a 109. La consistenza complessiva passa quindi da 1.085 a 1.094 posti. È un dato che non elimina il problema della precarietà, ma dimostra che alle esigenze rappresentate dalle scuole sono state date risposte concrete. Il passo successivo deve essere quello di rendere strutturale una quota sempre maggiore dei posti che ormai rispondono a bisogni consolidati”.
Particolarmente significativo è il quadro del sostegno. Gli alunni con disabilità passano da 2.070 a 2.134; l’organico di diritto resta attestato a 625 posti, mentre l’organico di fatto cresce da 999,5 a 1.081.
“L’aumento dell’organico di fatto – sottolinea Gian Michele Mostardini, Segretario Generale CISL Scuola Toscana Nord – va letto innanzitutto come una risposta alle necessità effettivamente rappresentate dalle istituzioni scolastiche. L’Amministrazione ha mostrato attenzione alle situazioni emerse sul territorio e ha adeguato le risorse disponibili ai bisogni rilevati. Questo non significa che il lavoro sia concluso: quando una necessità si ripete nel tempo, occorre avere il coraggio di trasformarla progressivamente in organico stabile”.
Per CISL Scuola Toscana Nord la questione centrale non è quindi alimentare una contrapposizione permanente, ma continuare a lavorare affinché alle scuole siano garantite le risorse necessarie e affinché i posti che hanno assunto un carattere strutturale possano essere progressivamente consolidati.
Anche sul personale ATA e sulle immissioni in ruolo resta necessario un impegno ulteriore sul versante della stabilizzazione, soprattutto nei profili nei quali le disponibilità continuano a essere significativamente superiori alle assunzioni autorizzate.
“Il nostro metodo – conclude Magrini – resta quello del confronto sui problemi concreti. Quando le scuole rappresentano necessità reali, è importante che trovino un’Amministrazione disponibile ad ascoltare e a intervenire. È su questa strada che riteniamo utile proseguire, verificando passo dopo passo l’adeguatezza degli organici e intervenendo laddove emergano ulteriori esigenze”.
CISL Scuola Toscana Nord continuerà a seguire l’avvio dell’anno scolastico insieme alle istituzioni scolastiche della provincia, con l’obiettivo di garantire risposte tempestive, continuità del servizio e maggiore stabilità del personale.







