di Francesco Belliti
PISTOIA – Stamattina nella sala maggiore di Palazzo di Giano è stato presentato il progetto di riqualificazione del quartiere di San Lorenzo a fronte dei 20 milioni pervenuti al Comune di Pistoia dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Diversi progetti atti a cambiare il volto del quartiere e che sono suddivisi in altrettante micro-aree di intervento. Dei succitati 20 milioni, 4.094.700 euro saranno destinati alla messa in sicurezza delle scuole Frosini, 824.833 al restauro dell’istituto per l’infanzia ‘Il Melograno’ nell’ambito di un progetto 0-6, 1.746.700 a Villa Benti, 1.901.200 alla piazza e alle aree limitrofe, 2.727.700 alla ricucitura del tessuto urbano con realizzazione di piste ciclabili e 8.703.900 al complesso di San Lorenzo e alla chiesa di Sant’Ansano.
Per quanto riguarda le scuole e la messa in sicurezza di una porzione di copertura del complesso di San Lorenzo, vi è già un progetto esecutivo. Sul totale delle opere, per quanto riguarda i tempi, il Comune dovrà aggiudicare i lavori entro il 30 giugno 2023 e terminarli entro il 31 marzo 2026. L’anno in corso sarà dedicato alla progettazione degli interventi e all’avvio delle relative procedure di gara.
“Stiamo parlando di beni importanti per l’amministrazione e per la città – queste le parole del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi – Il nostro è un progetto di recupero architettonico e infrastrutturale della piazza e del quartiere. Restituiremo tutto completamente diverso da come lo abbiamo trovato”.
“Se quest’anno non saremo confermati alla guida della città – ha infine aggiunto il primo cittadino pistoiese – da opposizione collaboreremo con la nuova amministrazione alla realizzazione di questi progetti, riservandoci il diritto di intervenire nel merito di questioni come la destinazione degli spazi rinnovati e recuperati”.
Come spiegato poi dall’assessore alla mobilità Leonardo Cialdi, un altro progetto di grande importanza è la ricucitura ed il collegamento del tessuto urbano attraverso itinerari ciclopedonali: una rete che unirà quelli già esistenti a quelli che saranno realizzati.
In fase progettuale saranno infine definite, per quanto riguarda il complesso di San Lorenzo e Villa Benti, le funzioni che troveranno spazio all’interno delle strutture.







