PISTOIA – I tradizionali auguri di buone feste di Vannucci Piante alle istituzioni e alla comunità pistoiese quest’anno pongono al centro i temi della sostenibilità ambientale e del fare comunità.
Nella serra del Nursery Campus, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, della politica locale e regionale, dell’imprenditoria e dell’associazionismo, si è tenuto l’ormai consolidato incontro – una “tradizione di famiglia” per Vannucci Piante – per scambiarsi gli auguri di buon Natale e tracciare un sommario bilancio, dal punto di vista economico ma soprattutto sociale, dell’anno che sta per concludersi.

È stata, come sempre, anche l’occasione per lanciare messaggi alla comunità cittadina: e quest’anno è stato scelto “me we”, considerata a tutt’oggi la più breve poesia del mondo, citata da Muhammad Ali nel 1975 durante una conferenza con gli studenti dell’Università di Harvard. “Me we” significa che spesso io sono il problema e gli altri sono la soluzione, che con lo sforzo comune e l’unità d’intenti si possono raggiungere grandi risultati e successi inimmaginabili.
“È il nostro invito a essere una comunità viva e consapevole, in cui tutti sono pronti a prendersi per mano per conseguire obiettivi comuni – spiega Andrea Massaini, marketing manager di Vannucci Piante – un messaggio che accompagna i nostri auguri di buone feste a tutta la comunità pistoiese. In questi due pronomi si concentra e si sintetizza alla perfezione lo spirito che intendiamo condividere in questa occasione speciale”.
“Questo 2022 – spiega il CEO Vannino Vannucci – si chiude con un bilancio che nelle rilevazioni a carattere nazionale ci consegna un’Italia malinconica e timorosa, ma anche i report locali indicano il persistere di una crisi economica e sociale piuttosto diffusa. Dobbiamo mettere al centro del nostro agire e delle nostre attività le persone, investire su di esse e sulle loro capacità e potenzialità. È un invito a fare rete e dare vita a una comunità solidale, in cui ciascuno dovrebbe cercare di essere responsabile verso gli altri.

Nello specifico del settore vivaistico, veniamo da due anni particolarmente positivi, nonostante siano stati segnati dalla pandemia e dai suoi strascichi economici e sociali; dall’inizio della guerra in Ucraina, lo scorso febbraio, sono comparse alcune nubi all’orizzonte, in particolare per l’aumento dei costi di carburanti e materie prime, ma le sensazioni per il 2023 restano molto positive.
Per la nostra azienda e per il settore vivaistico le necessità restano tre: tempo, ovvero il rispetto dei cicli naturali di crescita delle piante, spazio, per incrementare le produzioni, e professionalità vecchie e nuove, sulle quali dobbiamo fare formazione e chiamare le istituzioni a collaborare.
Dobbiamo infine continuare a lavorare sul PNRR, come azienda capofila stiamo andando avanti su vari progetti per un investimento complessivo di 30 milioni; al centro del programma, la conversione verso una produzione ecosostenibile, la limitazione dello spreco di acqua, la costruzione di un efficiente sistema di irrigazione. Ma dobbiamo e possiamo fare ancora di più, perché il vivaismo deve progredire e rimanere sul territorio: è un settore importante, in salute, in costante crescita, che crea occupazione e porta il suo indotto sul territorio”.

Al discorso di Vannino Vannucci hanno fatto eco gli interventi delle personalità istituzionali presenti all’incontro – come Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, Luca Marmo, presidente della Provincia di Pistoia, e Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione Toscana – che hanno sottolineato in maniera piuttosto univoca la necessità di continuare su un percorso di collaborazione e di rete fra istituzioni, aziende e territorio, e di puntare sulla sostenibilità ambientale quale urgenza improrogabile e sfida economica e sociale fondamentale dei prossimi anni.







