FIRENZE – Emozioni e goal al Franchi per una partita pirotecnica, decisa dalla rete di Nzola in zona Cesarini che regala alla Fiorentina una preziosa vittoria.
Nonostante il meteo poco clemente con un breve ma intenso diluvio che si abbatte sullo stadio mezz’ora prima dell’inizio del match, il Franchi risponde presente con il pubblico delle grandi occasioni per spingere la squadra viola in questa semifinale di andata di Conference League contro la formazione belga del Bruges. I tifosi accolgono le squadre all’ingresso sul terreno di gioco con una “sciarpata” che coinvolge tutti i settori, in un clima di festa e di grande aspettativa, con il sogno di vedere la Fiorentina, a distanza di un anno, di nuovo in finale di questa competizione europea.

La partita inizia con gli ospiti molto intraprendenti: il tiro alto di Thiago al 1′ non impensierisce Terracciano ma fa capire come i belgi siano venuti a Firenze per giocarsi il match a viso aperto, potendo contare su una buona organizzazione di squadra e alcune spiccate individualità.
Ma al primo squillo sono i viola a colpire: al 5′ Nico Gonzalez apre per Sottil che dal vertice destro dell’area punta la difesa, si accentra e lascia partire un meraviglioso destro a giro che si insacca in rete senza lasciare scampo a Jackers. Goal di pregevole fattura per l’esterno viola, a segno anche domenica scorsa contro il Sassuolo, al quale mister Italiano ha voluto dare fiducia in virtù dell’ottimo momento di forma.
Sulle ali dell’entusiasmo la Fiorentina continua ad attaccare e a mettere in difficoltà gli avversari, scossi dalla rete subita “a freddo”: al 9′ bella iniziativa di Beltran, apertura di Sottil e cross deviato verso il centro dell’area, sul pallone si avventa Nico che però da posizione favorevole spara alto.
Al 13′ a seguito di un rimpallo fortunoso in fase di disimpegno la palla giunge sui piedi di Thiago che si invola verso la porta viola; Terracciano è bravo a chiudere lo specchio in uscita ma sul successivo tentativo dello stesso Thiago la palla è respinta da Biraghi con un sospetto tocco di mano. Dopo un consulto con il VAR e la visione al monitor del replay dell’azione, l’arbitro Oliver (quello del famoso “bidone dell’immondizia al posto del cuore” a detta di Buffon) concede il penalty al Bruges e dal dischetto Vanaken non sbaglia.
La parità non attenua i ritmi e l’entusiasmo del Franchi, al 24′ ci prova ancora Nico da dentro l’area ma il suo sinistro di controbalzo termina poco lontano dall’incrocio dei pali della porta di Jackers. Ancora il dieci argentino della Fiorentina protagonista nei minuti successivi, prima con un colpo di testa centrale e bloccato senza difficoltà da Jackers, poi con un destro da posizione angolata che frutta un calcio d’angolo.
Intorno alla mezz’ora di gioco l’intensità cala e il match prosegue sui binari dell’equilibrio, anche se sono sempre i padroni di casa a mantenere la superiorità nel possesso palla e il Bruges non si rende quasi mai minaccioso dalle parti di Terracciano.
Al 37′ filtrante di Dodò verso Bonaventura che dal limite dell’area fa partire un destro centrale ma potente, Jackers respinge in maniera imperfetta, la palla torna a Nico che appoggia in mezzo per Belotti: l’attaccante viola approfitta di una marcatura un po’ leggera per girarsi e battere il portiere belga con un sinistro rasoterra, portando i viola di nuovo in vantaggio. Rete importante per Belotti, fino a quel momento impalpabile, che spezza l’equilibrio e porta la Fiorentina a riprendere ad attaccare con convinzione e continuità.
Al 43′ cross morbido di Bonaventura per Beltran, colpo di testa dell’attaccante argentino e palla di poco sopra la traversa per un’occasione potenzialmente molto pericolosa che di fatto chiude il primo tempo.

La seconda frazione si apre al 50′ con una ghiotta opportunità per la Fiorentina: calcio di punizione dalla fascia sinistra battuto da Biraghi, al centro Belotti anticipa tutti e incorna di testa ma Jackers è autore di una grande parata e tocca la sfera quel che basta per alzarla sopra la traversa.
Al 60′ azione insistita di Thiago che, pur scivolando, riesce a mettere in mezzo un pallone invitante per Jutglà che però arriva in ritardo di un soffio anche grazie a un ottimo intervento difensivo di Martinez Quarta che sbroglia la minaccia.
Il match procede a strappi e sale l’agonismo, ne fa le spese Onyedika che al 61′ si fa espellere per il secondo giallo dopo un duro intervento su Kouamè che stava ripartendo sulla fascia. La Fiorentina però non sfrutta la superiorità numerica e anzi al 63′ si fa infilare con un’azione personale di Thiago in contropiede: l’attaccante brasiliano del Bruges scatta dalla propria metà campo in posizione quindi regolare, mette a terra il lancio lungo di Spileers, brucia in velocità Ranieri e fulmina Terracciano con un preciso destro a incrociare.
La squadra di Italiano cerca di assorbire il colpo ma si fa prendere un po’ dalla frenesia e mostra scarsa lucidità in fase di impostazione, tanto che non si nota la superiorità numerica presente in campo. I viola attaccano ma in maniera talvolta confusa e imprecisa, mentre il Bruges si affida a rapide ripartenze e cerca quando possibile di spezzare il ritmo e perdere un po’ di tempo.
Al 80′ bolide di Ikonè che impegna Jackers in una deviazione in angolo, sui cui sviluppi la Fiorentina reclama per un tocco di mano di un difensore, ma l’arbitro lascia proseguire. Un minuto dopo altro cross morbido di Biraghi per il colpo di testa di Belotti, che non riesce a inquadrare lo specchio della porta.
Viola all’assalto negli ultimi minuti alla ricerca della rete del vantaggio, ma il muro eretto dai belgi per difendere questo prezioso pareggio sembra reggere agli attacchi volenterosi ma infruttuosi della Fiorentina. Ma quando il recupero è già scoccato, il destino vuole che la rete della vittoria sia segnata da Nzola, entrato da due minuti, reduce da un infortunio e più in generale da una stagione deludente e con molte ombre. È lui a seguire l’azione insistita di Ikonè che entra in area e colpisce il palo: l’attaccante angolano si avventa per primo sulla ribattuta e scarica in rete di rabbia, per un goal che viene salutato dal tripudio del Franchi e dall’abbraccio di tutti i compagni.
Può essere la rete che riscatta un’intera stagione, e che per il momento assegna ai viola il primo round delle semifinali, in attesa della delicata trasferta a Bruges di giovedì prossimo, dove gli uomini di Italiano avranno a disposizione due risultati su tre. Atene è ancora lontana, ma intanto un primo tassello è stato posto con questa fondamentale vittoria.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodò, Martinez Quarta, Ranieri, Biraghi; Arthur (70′ Lopez), Bonaventura (88′ Barak); Nico Gonzalez, Sottil (52′ Kouamè), Beltran (70′ Ikonè); Belotti (88′ Nzola). A disposizione: Christensen, Milenkovic, Faraoni, Parisi, Kayode, Duncan, Mandragora. All. Italiano.
BRUGES (4-4-1-1): Jackers; Sabbe, Spileers (90’+3 Ordonez), Mechele, Meijer; Skoras (65′ Nielsen), Odoi (90’+3 Balanta), Onyedika, Jutglà (79′ Vetlesen); Vanaken; Thiago. A disposizione: Mignolet, Boyata, De Cuyper, Skov Olsen, Nusa, Zinckernagel. All. Hayen.
ARBITRO: Michael Oliver (Inghilterra)
RETI: 5′ Sottil, 17′ rigore Vanaken, 37′ Belotti, 63′ Thiago, 90’+1 Nzola
NOTE: ammoniti Nico Gonzalez, Onyedika, Jackers; espulso Onyedika al 61′ per somma di ammonizioni; calci d’angolo 8-1; tiri in porta 10-3; recupero: 5′ e 5′









