“Il 28 novembre Unione Popolare, coalizione di cui fanno parte Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e altre formazioni politiche, ha consegnato al Senato le firme per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre il salario minimo legale a 10 euro lordi. In Italia sono state raccolte più di 75.000 firme. Anche la provincia di Pistoia ha contribuito a questo buon risultato con circa 900 sottoscrizioni al testo di legge con un lavoro durato mesi, in cui le attiviste e gli attivisti dei partiti Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Risorgimento Socialista, hanno incontrato ai banchetti tante persone e le varie soggettività che oggi compongono un mondo del lavoro sempre più frastagliato e umiliato.

Quel che sta succedendo anche a Pistoia è sotto gli occhi di tutti e chi ha firmato sa quanto sia difficile guadagnare un salario sufficiente per vivere con dignità. Al di là del minimo a 10 euro lordi, della rivalutazione automatica e del fatto che a pagare debbano essere i padroni e non la fiscalità generale e cioè chi lavora (gli elementi centrali della nostra proposta di legge di iniziativa popolare), questa legge può diventare un nuovo e potente principio di organizzazione per lavoratrici e lavoratori spesso in una condizione di divisione costruita da chi ha voluto la loro sconfitta. Con il salario minimo a 10 euro tutte e tutti potranno rivendicare insieme nuovi aumenti e in prospettiva nuovi diritti omogenei. Quella appena conclusa non è stata una raccolta di firme su una petizione on line, ma un percorso faticoso e certificato, che può aprire una nuova stagione di discussione e lotta sul valore del lavoro.
Dalla Toscana e da Pistoia abbiamo chiara la consapevolezza che chi, come le aziende italiane nel 2021, ha fatto utili netti per 99 miliardi di euro non può non contribuire a una reale redistribuzione del reddito. Va rotta definitivamente l’idea che il salario sia un problema per la nostra economia, che è tra le prime per l’export in Europa. Il problema semmai sta a casa nostra, dove governi di centro sinistra, tecnici e di centro destra hanno deciso scientemente di soffocare la domanda interna. La Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia ringrazia militanti e simpatizzanti che hanno raccolto le firme nelle piazze e nei luoghi di ritrovo pistoiesi”.
La Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia










