martedì, Agosto 25, 2026

Continua con successo il Serravalle Jazz nella Rocca di Castruccio

SERRAVALLE – Ancora grande jazz alla Rocca di Castruccio di Serravalle Pistoiese per una terza giornata, martedì 25 agosto, ricca di eventi per il festival Serravalle Jazz, che si conferma un appuntamento molto amato da tutti gli appassionati, attraversando linguaggi e geografie del jazz contemporaneo.

Omar Sosa

Serravalle Jazz 2026 è organizzato da Fondazione Teatri di Pistoia insieme al Comune di Serravalle Pistoiese e con il sostegno di Fondazione Caript. Con questa edizione del festival, prosegue la collaborazione artistica e organizzativa con Music Pool, presieduta e diretta da Gianni Pini, associazione tra le più autorevoli e note in Toscana e in Italia nell’ambito della programmazione della musica jazz.

Alle 21:00alla Rocca di Castruccio, il pianoforte inconfondibile di Omar Sosa con il suo progetto discografico “Sendas”, uscito a novembre 2025. Pianista eccezionale, poliglotta musicale capace con la sua arte di unire i continenti, Omar Sosa è un’allegoria dello scambio artistico universale. Di origini cubane, dopo aver studiato le percussioni si avvicina al pianoforte, che l’aveva sempre affascinato per il suo carattere orchestrale. La pratica del pianoforte, che Omar suona da autodidatta, sarà sempre influenzata da quella delle percussioni: è il suo stile personale, di grande audacia ritmica, diventato ormai il suo tratto caratterizzante. “Sendas” è una raffinata raccolta di improvvisazioni per pianoforte solo registrate nel 2020 alla Fazioli Concert Hall di Sacile (Pordenone). Nata in un momento di grande incertezza, la sua musica offre un canale per liberare la tempesta che infuria dentro di noi. Ogni nota diventa un sospiro, un grido aperto, una preghiera sincera, un modo per lasciare un segno su un futuro incerto. “Sendas” è una testimonianza del potere curativo dell’arte: un ponte invisibile che offre uno scorcio di eternità, un eco del nostro essere che risuona ben oltre la fragilità di qualsiasi momento presente.

Ad aprire la serata sarà Giulia Impache, cantante e compositrice italiana, la cui ricerca sonora e musicale indaga la voce in relazione al corpo, a livello tecnico ed emotivo. Il suo percorso rifugge da etichette e generi, mantenendo una natura ibrida, nata dalla commistione di influenze che spaziano dal madrigale antico al jazz, fino al minimalismo ambient sperimentale. Aperta all’ascolto, ha saputo dare forma a un impasto stilistico e sonoro che coinvolge la voce come uno strumento con cui creare partiture coinvolgenti, eteree e oscure. La sua ricerca è volta anche a scardinare il legame canonico con le parole piene. Giulia Impache, sperimentando con le sonorità, arriva a elaborare nuovi linguaggi basati su fonemi liberi da ogni legame concettuale prestabilito e sullʼimpasto emotivo ed evocativo che un suono può portare. Con lei, voce, tastiera, synth, anche Andrea Marazzi (basso, synth) e Jacopo Acquafresca (chitarra, synth).

Alle ore 19:30 torna l’atteso appuntamento presso la Torre del Barbarossa, che quest’anno vede protagonista il sassofonista Javier Girotto. Nato in Argentina e giunto in Italia all’inizio degli anni Novanta, ha dato vita a gruppi importanti come Aires Tango e collaborato con artisti come Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Luciano Biondini, Peppe Servillo, oltre a essere l’anima ‘esotica’ di molte formazioni jazz italiane. La sua musica rispecchia i tratti della melodia tangueira e dell’improvvisazione jazzistica, una musica di notevole libertà espressiva e di grande fascino, nella quale gli echi del passato si fondono con le istanze del linguaggio musicale più moderno.

Completa il programma della giornata, nell’ambito degli incontri collaterali del Festival, alle 18:15, all’ex-Oratorio della Vergine Assunta, la presentazione del libro (Edt, 2025) “Brad Mehldau: Ritratto di un pianista eclettico” di Sergio Pasquandrea e Carlo Morena, a cura di Alessandra Cafiero e alla presenza dei due autori. Brad Mehldau è uno dei musicisti che meglio è riuscito, nell’intero panorama mondiale, a portare il jazz nel XXI secolo. Americano, nato nel 1970, attivo sulle scene jazz fin dai primi anni Novanta, è oggi ritenuto da gran parte della critica uno dei pianisti-faro del presente. I suoi dischi, sia in trio sia da solista, si vendono in tutto il mondo e sono sempre accolti come dei veri e propri eventi.

INFO E PREVENDITE

I biglietti (euro 5,00) e gli abbonamenti alle quattro serate alla Rocca di Castruccio (euro 12,00) sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609 – 27112: orario martedì e giovedì ore 16-19; mercoledì, venerdì e sabato ore 9-14), su boxol.it e presso la Sede Comunale della Segreteria di Serravalle Pistoiese; la sera dei concerti la biglietteria aprirà alla Rocca di Castruccio dalle ore 20. Il concerto alla Torre del Barbarossa e gli incontri all’ex Oratorio della Vergine Assunta sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

Un servizio di bus navetta gratuito (Stazione Masotti/Serravalle Paese) sarà attivo nelle quattro serate del festival (dalle 20.30 alle 00.30).

In caso di maltempo, i concerti si terranno al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, Via del Presto, 5, Pistoia.

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