lunedì, Maggio 25, 2026

Corpi femminili liberi e in lotta: Benedetta Tobagi ai Dialoghi

di Caterina Benini

PISTOIA – Benedetta Tobagi, scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica, vincitrice del premio Campiello 2023 con il libro “La resistenza delle donne”, ha tenuto, al teatro Bolognini, un interessante incontro dal titolo: “A Corpo libero, donne in lotta dalla Resistenza al femminismo”.

Un percorso intenso e coinvolgente dedicato alla storia del corpo femminile, trasformato nel tempo in un terreno di conflitto, controllo e rivendicazione.

Alcuni momenti della lazione di Benedetta Tobagi al Bolognini per i Dialoghi di Pistoia (foto Dialoghi di Pistoia)

Tobagi ha accompagnato gli spettatori attraverso le vicende delle donne che hanno partecipato alla Resistenza italiana, soffermandosi sul loro contributo politico, umano e sociale a lungo rimasto ai margini della narrazione ufficiale.

Dalle staffette partigiane alle protagoniste delle battaglie per i diritti e l’emancipazione, il racconto ha messo in luce il filo che lega la lotta antifascista alle conquiste del femminismo contemporaneo attraverso i cambiamenti del corpo delle donne.

Benedetta Tobagi ha raccontato il lungo percorso in cui il corpo femminile è passato dall’essere considerato marginale, fragile, “invisibile”, fino a diventare uno spazio di azione politica e libertà.

Nella narrazione della Resistenza, molte donne, soprattutto le staffette partigiane, riuscivano a muoversi meno sospettate perché immerse negli stereotipi del loro tempo: erano considerate poco pericolose, poco autonome, poco intelligenti, incapaci di partecipare alla lotta armata o all’organizzazione politica.

Quella stessa invisibilità sociale, ha raccontato Tobagi, diventò paradossalmente una forza. Le staffette attraversavano posti di blocco, trasportavano messaggi, armi, documenti, tenevano uniti i collegamenti tra le brigate partigiane. Il loro corpo era visto come un corpo “innocuo”, e proprio per questo poteva agire.

La scrittrice durante l’incontro ha mostrato però come dietro quell’apparente fragilità ci fossero coraggio, intelligenza strategica e una straordinaria capacità di resistenza.

Da qui il collegamento con il femminismo: il passaggio da un corpo invisibile a un corpo finalmente visibile, ascoltato, autodeterminato. Un corpo che rivendica parola, diritti, desiderio, presenza nella storia.

Tobagi ha messo in risalto una continuità profonda tra la lotta partigiana e le successive battaglie per l’emancipazione delle donne.

Al centro dell’incontro il corpo delle donne che per anni è stato considerato come un “campo di battaglia”, luogo di oppressione ma anche di libertà, autodeterminazione e resistenza.

Un argomento che continua a interrogare il presente e che la scrittrice ha affrontato con il rigore della ricerca storica e una forte capacità comunicativa.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI