mercoledì, Settembre 9, 2026

Crescono gli interventi di emergenza per i colpi di calore. I dati del 118

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Gli effetti del grande caldo sono molto evidenti. Basta leggere i dati che ci fornisce il dottor Piero Paolini, che dirige la Centrale operativa del 118 Empoli-Pistoia e che tiene sotto controllo gli interventi di emergenza delle ambulanze.

Possiamo mettere a confronto quello che è successo nell’ultima settimana (fra sabato 8 e domenica 16 luglio), dove si è registrata una presenza di picchi particolari di temperature Sahariane.

Partiamo dai dati.

Le cifre parlano chiaro, anche tenendo conto che già nello scorso anno ci fu un caldo record. Ebbene i dati dell’ultima settimana, anche se registrano un leggero numero inferiore di casi (- 85), sono caratterizzati da notevoli picchi in avanti sia per le patologie cardiocircolatorie (558 a fronte di 488) che per quelle respiratorie (190 rispetto a 165).

Sono saliti insomma in modo notevole gli effetti potenzialmente più gravi dei colpi di calore.

I soccorsi, che si distribuiscono in modo in genere proporzionale fra uomini e donne, hanno come punto di partenza le abitazioni, ma anche gli uffici pubblici, le strade, gli impianti lavorativi, gli impianti sportivi. Oppure, genericamente, “altri luoghi”, come leggiamo spesso nei report del 118 che arrivano alle redazioni.

Si tratta di una situazione metereologica particolare che si traduce in effetti evidenti, che hanno come capolinea i pronto soccorso.

Temperature molto alte e grande umidità possono insomma determinare effetti nocivi sulla salute.

I consigli della Società della Salute

Un nuovo allarme arriva anche dalla Società della Salute Pistoiese contro gli effetti del caldo estremo.

“Il caldo – evidenzia Anna Maria Celesti, presidente della Società della Salute Pistoiese – causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea”. Celesti spiega che normalmente, il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni fisiche e ambientali questo non è sufficiente. Se, ad esempio, l’umidità è molto elevata, il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato efficacemente. La temperatura del corpo, quindi, aumenta rapidamente. Una esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, ma anche svenimenti, edemi per la vasodilatazione, disidratazione fino al colpo di calore”.

“Condizioni di caldo estreme, – sottolinea inoltre la presidente -, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti in particolare in caso di assunzione di farmaci che possono favorire l’eliminazione di liquidi”.

Consigli utili per superare questo periodo di gran caldo senza complicanze, conclude la Presidente Celesti:  “Fondamentale per tutti è bere molto, per reidratarsi e contrastare la perdita dei liquidi e dei sali minerali con la sudorazione; non esporsi direttamente ai raggi solari coprendosi il capo o riparandosi con l’ombrellone se al mare, non praticare sport o sforzi fisici nelle ore più calde della giornata per prevenire l’insolazione ed il colpo di calore; vestirsi in modo leggero per facilitare la termoregolazione; bagnarsi spesso con acqua fresca le mani, i polsi, le caviglie, i piedi, il viso, ed il collo; prediligere frutta e verdura di stagione (ricchi in acqua e potassio) latticini e frutta secca (ricchi di acqua, calcio, potassio e magnesio), preferire il consumo di pesce alle carni; eliminare gli alcolici , perché peggiorano la termoregolazione, aumentando la sudorazione che favorisce la disidratazione”.

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