sabato, Giugno 6, 2026

Crisi del distretto calzaturiero di Monsummano: servono interventi urgenti

MONSUMMANO – “La difficile situazione che sta attraversando il distretto calzaturiero di Monsummano Terme desta forte preoccupazione tra lavoratori e imprese”, lo dice Emiliano Silvestri della Filctem CGIL Prato Pistoia.

Emiliano Silvestri

Uno dei comparti storici dell’economia della Valdinievole, che per decenni ha rappresentato un’eccellenza manifatturiera toscana nel settore della calzatura, si trova ad affrontare una crisi che dura da anni, legata al calo degli ordinativi, all’aumento dei costi di produzione e alla crescente concorrenza sia nazionale che sia internazionale (Portogallo e Slovenia in primis).

Negli ultimi anni numerose aziende della filiera – tra calzaturifici, tomaifici, laboratori artigiani e imprese dell’indotto – hanno registrato una significativa riduzione del lavoro, con conseguenze pesanti sul piano occupazionale e produttivo. A incidere sono stati l’aumento dei costi energetici e delle materie prime e la contrazione dei consumi trainata dalla diminuzione della domanda da parte di note griffe.

Il rischio concreto è quello di disperdere un patrimonio di competenze professionali, artigianalità e know-how costruito in decenni di attività produttiva. Il distretto di Monsummano Terme ha infatti rappresentato per lungo tempo un punto di riferimento per la qualità della manifattura calzaturiera toscana e italiana, contribuendo in maniera determinante all’economia locale e all’occupazione di centinaia di famiglie.

Secondo la Cgil, occorrono strumenti concreti di sostegno alle imprese e ai lavoratori del comparto: incentivare innovazione e transizione produttiva; tutelare l’occupazione incrementando la disponibilità di ammortizzatori sociali; investire nella formazione professionale e nel ricambio generazionale specialmente nel settore artigiano dove gli ammortizzatori sociali, per alcune aziende, stanno per terminare.

“Il comparto è strategico e per questo va difeso – conclude Silvestri – devono essere attivati interventi tempestivi per evitare ulteriori chiusure e perdita di posti di lavoro”.

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