lunedì, Aprile 6, 2026

Da campo sportivo abbandonato a parco attrezzato a Torbecchia. Le associazioni raccontano il difficile rapporto col Comune



PISTOIA – “L’associazione alleanza beni comuni odv e acqua bene comune odv, hanno sottoscritto nel 2019 un patto di collaborazione con il comune di Pistoia per trasformare l’ex campo sportivo di Torbecchia, ormai completamente abbandonato da anni, nell’attuale “Il nostro parco in periferia” in un’area attrezzata con giochi per bambini, un mini campo sportivo da calcetto, un’area barbeque e 9 orti sociali.

Il patto fu siglato nel 2019 con Angelo Ferrario e il Comune fornì alle Associazioni i pali e la rete per recintare l’area. Per questo motivo, visto l’importo che il Comune aveva sborsato, inizialmente non fu chiesto nessun contributo da parte delle Associazioni per gli anni avvenire.
Durante il periodo del Covid però, il parco si è fermato e anche per questo motivo, nel 2023, ci fu detto di ridiscutere nuovamente il patto visto le enormi spese che erano state fatte per poterlo portare alla situazione attuale. In effetti è stato solo grazie al Bando Piccole Bellezze indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio nel 2021, che siamo riusciti a restare in piedi ed effettuare tutti i lavori svolti.
La casina di legno, che il Comune avrebbe dovuto inserire nel parco a sue spese , invece, è stata acquistata dalle Associazioni così come la tensostruttura, il trattorino per tagliare l’erba, i tavolini e le sedie, e tutte le spese relative alla benzina per poter tagliare e mantenere l’area ( tutte documentate da scritture contabili e da bilanci depositati al Runts, bando Fondazione etc..)
Nel 2023 quindi le Associazioni hanno partecipato ad un nuovo bando indetto dal Comune per i Patti di collaborazione e richiesto una ridiscussione del vecchio patto a fronte delle enormi spese che si erano verificate e soprattutto anche alla richiesta di un bagno per poter sopperire alle esigenze di chi frequenta l’area, oltre a un nuovo progetto che prevedeva l’acquisto di una tensostruttura per ripararsi dalla pioggia e alla richiesta di poter allungare la “convenzione” al 2030 per recuperare le spese sostenute.

Dal 2023 ad oggi, più di una volta abbiamo richiesto ed effettuato incontri sia con l’Assessore Bartolomei che con il dirigente Fabio Caggiula i quali , dopo lunghe discussioni, hanno sempre sostenuto che il patto non poteva essere ridiscusso ma forse un bagno il Comune poteva inserirlo all’interno del contesto come “contributo”. Facciamo presente che il costo dell’ affitto del bagno sarebbe solo e soltanto nei mesi estivi cioè da maggio a settembre, per un valore di 1200 euro annuali , valore pari al contributo che il Comune riconosce, in generale e in base alle esigenze, alle associazioni che partecipano ai bandi per i patti di collaborazione.
Dopo mesi di promesse ad oggi ci troviamo nella condizione di non saper ancora quali sono le decisioni che il Comune vorrà prendere e ci troviamo a dover utilizzare, per chi frequenta l’area ,un piccolo bagno da campeggio che ogni sera andiamo a svuotare, caricandolo in auto, nell’area dedicata a questo tipo di pratica.
Senza contare l’incertezza di tutto ciò che dovremmo spendere e probabilmente non recuperare da ora al 2027, scadenza naturale del patto di collaborazione .
Le associazioni insieme ai moltissimi frequentatori del parco che sono aumentati in modo esponenziale negli anni, sia del paese di Torbecchia che della città di Pistoia, sono molto preoccupati. Il parco è un punto di ritrovo importantissimo, una comunità, e soprattutto un luogo sicuro per i bambini e per le famiglie che vivono all’aria aperta sentendosi parte di un progetto importante.
È per questo che crediamo di dover ricevere dal Comune risposte esaustive in merito alle richieste iscritte al bando del 2023, ed avere quindi la certezza di poter continuare un lavoro iniziato da tempo e che ormai molti conoscono come sinonimo di serietà, correttezza, trasparenza e soprattutto familiarità.
Non vorremmo che fosse solamente un modo per far desistere chi ha lavorato fino ad oggi per poi cedere il parco ad altri togliendolo di fatto ad una comunità, visto anche il tentativo maldestro del 2021 di inserire il parco all’interno dei beni alienabili del Comune, poi successivamente corretto con lettera del Comune stesso in cui ci si “scusava” dicendo che il parco non poteva essere fra i beni alienabili, perché vi era un patto di collaborazione con le associazioni.

I nostri soci e frequentatori, così come le Associazioni che hanno sostenuto spese enormi e continuano a mantenere l’area a titolo gratuito malgrado le difficoltà, hanno diritto a risposte e non ad un silenzio che ormai non convince più nessuno e che dà l’idea di come venga malamente trattato e sfruttato il nostro volontariato


Per Alleanza Beni Comuni /Acqua Bene Comune e Obiettivo Periferia
Rosanna Crocini
Breschi Samuela”

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