SAN MARCELLO PITEGLIO – Una riflessione sul limite, sulla disabilità e, soprattutto, sulla possibilità di ripensare ciò che comunemente definiamo “normalità”. È questo il cuore dell’incontro “Da diversamente abili a diversamente felici. Una nuova visione del limite e dell’opportunità umane”, in programma venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 16.30, presso il Palazzo Comunale di San Marcello Piteglio.

Protagonista dell’appuntamento sarà Federico De Rosa, persona autistica e scrittore, che attraverso i suoi libri e la propria esperienza personale ha contribuito a raccontare dall’interno una condizione spesso descritta esclusivamente attraverso categorie cliniche, educative o assistenziali. La sua testimonianza offrirà l’occasione per interrogarsi sul significato della diversità e sul modo in cui la società guarda alle persone con disabilità, alle loro possibilità, ai loro desideri e alla loro ricerca della felicità.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Centro Studi per la ricerca, la formazione e le politiche sociali Anthropos ETS, il Comune di San Marcello Piteglio, la Parrocchia di San Marcello Pistoiese, la Pro Loco San Marcello Pistoiese APS e Montagna Pistoiese, con l’intento di promuovere sul territorio un momento di confronto capace di coinvolgere cittadini, famiglie, educatori, insegnanti e quanti operano nei contesti sociali e formativi.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti dell’Amministrazione comunale e di don Maximilien Baldi. A moderare il dialogo con Federico De Rosa sarà Simone Billeci, presidente del Centro Studi Anthropos.
Il titolo scelto per l’appuntamento intende volutamente spostare la prospettiva. Parlare di persone “diversamente felici” significa infatti mettere in discussione una rappresentazione della disabilità costruita soltanto attorno alla mancanza, al deficit e alla distanza rispetto a uno standard presunto di normalità. Il limite appartiene all’esperienza umana e può essere compreso non soltanto come qualcosa da compensare, ma anche come una condizione dalla quale possono emergere forme differenti di relazione, consapevolezza e partecipazione alla vita comune.
L’incontro con De Rosa vuole così diventare anche un’occasione per riflettere sull’inclusione, andando oltre il suo utilizzo come semplice parola d’ordine. Una società realmente inclusiva non si limita infatti a predisporre spazi per chi viene considerato diverso, ma si interroga sui propri criteri di appartenenza, sulle barriere culturali e relazionali che costruisce e sulla capacità di riconoscere ogni persona nella sua irriducibile singolarità.
Particolare attenzione sarà dedicata all’esperienza dell’autismo raccontata in prima persona. La possibilità di ascoltare direttamente la voce di una persona autistica consente di modificare il punto di osservazione: non più soltanto parlare dell’autismo, ma entrare in dialogo con chi vive questa condizione e può raccontarne dall’interno percezioni, difficoltà, risorse e modalità peculiari di entrare in relazione con il mondo.
Per il Centro Studi Anthropos l’appuntamento si inserisce in un percorso più ampio di promozione della cultura dell’inclusione e di attenzione alle fragilità e alle trasformazioni sociali, nella convinzione che ricerca, formazione e politiche sociali debbano mantenere al centro la persona e la sua dignità.
L’incontro del 16 ottobre vuole dunque offrire alla comunità della Montagna Pistoiese uno spazio di ascolto e confronto nel quale la disabilità non venga considerata soltanto come un problema al quale fornire risposte, ma come una realtà umana che interpella il modo stesso in cui vengono pensati l’autonomia, le relazioni, l’educazione e la felicità.


