di Caterina Benini
CASALGUIDI – Sono passati più di quindici anni dalla scomparsa di Franco Ballerini, campione amatissimo e commissario tecnico capace di guidare la Nazionale di ciclismo verso alcune delle pagine più belle della sua storia. Eppure, il suo ricordo continua a vivere, non soltanto nella memoria degli appassionati, ma nei valori che ha saputo trasmettere dentro e fuori lo sport.

Da questo patrimonio umano nasce una nuova avventura voluta dai figli Gianmarco e Matteo che hanno scelto di raccogliere il testimone del padre dando vita all’Associazione Franco Ballerini. Un progetto nato per mantenere uniti persone, sport e valori, proprio come Franco ha fatto per tutta la sua vita.
“Abbiamo deciso di creare l’associazione Franco Ballerini per ricordarlo e ringraziarlo di tutto quello che ha dato al ciclismo e allo sport”, spiegano i figli.
Un’iniziativa che trova la sua più grande espressione nella manifestazione in programma dal 12 al 14 giugno a Casalguidi, tre giorni dedicati al ciclismo, alla memoria e alla solidarietà.
L’evento prenderà il via oggi, venerdì 12 giugno a partire dalle ore 20, presso il Circolo Milleluci, dove si terrà una cena di beneficenza, il cui ricavato sarà destinato all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Un momento di incontro e condivisione nel nome di Franco Ballerini, che ha sempre saputo unire persone diverse attorno ai valori dello sport e della generosità. Ospite speciale della serata sarà lo scrittore Fabio Genovesi, grande appassionato di ciclismo e autore tra i più apprezzati del panorama letterario italiano.
Sabato 13 sarà la giornata dedicata alla “Ciclostorica” sulla scia dell’Eroica, una corsa con biciclette d’altri tempi, una pedalata pensata per far rivivere lo spirito del ciclismo di una volta, percorrendo strade e paesaggi che raccontano la storia di questo sport e del territorio. Un’occasione per ritrovare il gusto autentico della bicicletta, tra amicizia, passione e ricordi.
Ci sarà anche una gara per i più piccoli che si misureranno in un percorso sulle strade del paese. Un momento speciale, gestito dalla società di ciclismo Milleluci a cui Franco era particolarmente legato.

“Il babbo credeva nei giovani – ha detto Matteo il figlio più piccolo del campione – è a loro che voleva trasmettere i sani valori dello sport, quando poteva andava nelle scuole a parlare con i bambini”.
Il momento culminante arriverà domenica 14 giugno con la prima edizione della “Granfondo La Franco Ballerini”, manifestazione con un respiro internazionale e che porterà a Casalguidi appassionati provenienti da diverse regioni e dall’estero. Una gara che attraverserà le strade sulle quali Franco si allenava, trasformando quei percorsi in un tributo vivo e partecipato alla sua figura.
La tre giorni non vuole essere soltanto una commemorazione. L’obiettivo è guardare avanti, coinvolgere le nuove generazioni e trasmettere quei valori che hanno reso Franco Ballerini un punto di riferimento non solo per il ciclismo, ma per tutto il mondo dello sport grazie a rispetto, impegno, sacrificio, lealtà e spirito di squadra.
È questo il messaggio che Gianmarco e Matteo hanno scelto di portare avanti attraverso l’associazione e la manifestazione che porta il nome del padre. Un modo per trasformare il ricordo in qualcosa di concreto e duraturo, capace di unire persone diverse attorno a una passione comune.

“L’obiettivo è quello di rendere il nostro babbo orgoglioso di noi”, hanno commentato Gianmarco e Matteo.
Sabrina Ricasoli, osserva i figli da lontano, è una madre orgogliosa. Quindici anni fa si è trovata a dover tenere unita la famiglia nel momento più difficile.
Il mondo del ciclismo perdeva un campione, Sabrina e i suoi figli perdevano un marito e un padre.
Allora i ragazzi erano piccoli: Matteo aveva dieci anni e Gianmarco diciassette, dovevano crescere, studiare, progettare il futuro.
Sabrina è riuscita a mantenere unita la famiglia, a restare con i piedi per terra, raccogliendo l’eredità di un nome importante senza mai permettere che quel cognome diventasse un privilegio o un alibi per accorciare il cammino.
Oggi Matteo e Gianmarco sono due uomini, rispettivamente di 26 e 33 anni che grazie al sostegno dell’amico Stefano Santerini, massofisioterapista della Nazionale italiana di ciclismo, hanno deciso di dare vita a un progetto per raccontare lo sport in cui il padre credeva profondamente, per tramandarne i valori e, soprattutto, per conoscere più da vicino quel mondo sportivo che lui aveva vissuto da protagonista.
Il ricordo lasciato da Franco è rimasto vivo e profondo.
I ragazzi, attraverso l’associazione, si sono messi in gioco, bussando alle porte di sponsor e società che in passato avevano collaborato con il campione. Ovunque hanno trovato accoglienza, sostegno e disponibilità. A partire da Mapei, main sponsor dell’evento, che ha creduto fin da subito nel progetto.
È il segno tangibile dell’affetto che Franco ha saputo lasciare dietro di sé, delle relazioni autentiche che ha costruito nel corso della sua vita e di quanto il mondo dello sport sia pronto ad accogliere a braccia aperte Matteo e Gianmarco nel suo nome.
Franco Ballerini non è stato soltanto un grande campione, prima di tutto è stato un grande uomo, stimato, amato e apprezzato da tutti, dentro e fuori dal mondo dello sport.
Dal 12 al 14 giugno Casalguidi diventerà il cuore di una grande festa dello sport, della solidarietà e della memoria.
Perchè Franco Ballerini non appartiene soltanto alla storia del ciclismo ma appartiene a una comunità che continua a riconoscersi nei valori che ha saputo incarnare e trasmettere.







