PISTOIA – Dopo la presentazione, negli scorsi mesi, delle stagioni di Prosa e Musica, si completa il programma 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia con l’annuncio dei cartelloni de “La Via del Funaro”, della Danza, di “RI-Belli” e delle attività di formazione, da sempre centrali nella proposta culturale dell’ente.
Uno svelamento “in tre tempi” e in tre momenti diversi dei cartelloni delle varie rassegne che compongono l’offerta culturale di Teatri di Pistoia, a testimonianza del lungo e impegnativo lavoro di “costruzione” del programma avvenuto in preparazione di questo anno così particolare e del suo carattere variegato, pensato per soddisfare un pubblico ampio e di tutte le età.
Come hanno spiegato Lorenzo Cinatti, direttore generale Fondazione Teatri di Pistoia, e Luca Gori, presidente della Fondazione Caript, nella conferenza stampa di presentazione, “oggi è anche per noi una sorta di primo giorno di scuola, perché stanno per ripartire le attività e le stagioni di Teatri di Pistoia grazie al lavoro e all’impegno profuso da tutti i soggetti coinvolti. Dobbiamo superare questa sindrome di sentirci orfani del Teatro Manzoni: è come un padre che non è sparito ma si è allontanato per un po’ di tempo e tornerà migliore di prima, e il ricco programma delle stagioni che abbiamo via via presentato sottolinea la varietà e la pluralità dell’offerta, e l’attenzione prestata alle diverse comunità culturali presenti. La nostra proposta punta prima di tutto alla qualità, spazia attraverso linguaggi differenti, pone l’accento sui laboratori teatrali e le esperienze di formazione”.
“Dire che la città diventa teatro non è un semplice slogan – ha aggiunto il sindaco Giovanni Capecchi – ma è un punto di forza perché tanti luoghi di Pistoia si trasformano in palcoscenico e diventano spazi di cultura diffusa. È uno strumento fondamentale per la migliorare la coesione sociale e per sentirci veramente una comunità”.
Presente alla conferenza stampa anche Serena Sinigaglia, nuova direttrice artistica di Teatri di Pistoia, che ha salutato e ringraziato tutti i presenti, dichiarando di sentirsi onorata di questo nuovo ruolo e di trovarsi in una posizione di ascolto e di continuità rispetto al grande lavoro svolto da Saverio Barsanti. “Pistoia è una città meravigliosa e piena di potenzialità, non vedo l’ora di avviare nuove collaborazioni e di dimostrare che la città possiede tutte le carte in regola per una narrazione culturale di alto livello”.
“Il teatro è un immaginario che diventa realtà – ha infine sottolineato Marica Setaro, assessora alla Cultura del Comune di Pistoia – e migliora il nostro essere cittadini, rendendoci più consapevoli rispetto alla comunità in cui viviamo. Non è mero intrattenimento culturale, ma uno strumento efficace di formazione dei cittadini in un contesto democratico”.

La programmazione al Funaro, a cura di Lisa Cantini, si apre, a metà ottobre, con l’anteprima delle Stagioni 2026/2027, dedicata a Sotterraneo, una delle compagnie in residenza artistica presso Teatri di Pistoia. Tre giorni, per tre diversi spettacoli: il 16 ottobre, al Teatro Bolognini, Time Capsule, il 17 ottobre, in anteprima nazionale al Funaro una novità, Stupidocene, e il 18 ottobre, ancora al Funaro, dopo il successo dello scorso anno DJ Show per un finale all’insegna del ballo, della musica e del divertimento. Il 29 ottobre si prosegue con un evento in prima assoluta ed esclusiva toscana: L’occhio del lupo di Daniel Pennac, uno spettacolo da tavolo in cui lo scrittore Daniel Pennac incontra Massimiliano Barbini per dare vita a una narrazione confidenziale ed emozionante del capolavoro dello stesso Pennac, dove la parola letteraria, a contatto con gli spettatori, si fa materia viva.
Sabato 14 novembre un altro atteso debutto, in prima assoluta, firmato Teatri di Pistoia: Antigone di Bertolt Brecht, per la regia di Renata Palminiello. Una rilettura intensa del mito classico che interroga il nostro presente attraverso i corpi e le voci di una giovinezza senza tempo. Il cartellone si sviluppa poi grazie a prestigiose collaborazioni con i più importanti centri teatrali italiani ed europei: il 3 dicembre va in scena Un po’ meno fantasma, coprodotto da Kronoteatro e Teatro Nazionale di Genova, con la drammaturgia tagliente di Tommaso Cheli e Francesca Sarteanesi, che esplora con ironia e malinconia, attraverso l’interpretazione di Tommaso Bianco, le solitudini contemporanee.
L’intimismo si fa memoria il 20 febbraio con Per sempre, un progetto di LAC Lugano Arte e Cultura, ideato e interpretato da Alessandro Bandini, che tesse un delicato ricamo scenico partendo da lettere e cartoline inedite tra Giovanni Testori e Alain Toubas. Il 5 marzo spazio al teatro dei grandi interpreti con una memorabile Valentina Picello (Premio Ubu 2025 come miglior attrice), protagonista di Anna Cappelli, capolavoro di Annibale Ruccello diretto dal regista argentino Claudio Tolcachir.
Il primo aprile sarà il momento della grande drammaturgia internazionale con L’amore del cuore, della britannica Caryl Churchill, un progetto visionario ed enigmatico di lacasadargilla (con ERT e Teatro Vascello), diretto da Lisa Ferlazzo Natoli, che scompone le dinamiche familiari come in un labirinto di specchi. Infine, il 29 aprile la rassegna si chiuderà con l’anteprima nazionaledi Logorante, ma vivo, un intenso viaggio nelle parole e nella passione civile del fondatore del Piccolo Teatro, Paolo Grassi, scritto da Katia Ippaso, diretto da Arturo Armone Caruso e interpretato da Sara Valerio.
La stagione di Danza verrà inaugurata il 24 ottobre, al Teatro Bolognini, con Femina, firmato da una delle coppie storiche della danza d’autore italiana, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Quattro straordinarie interpreti ci accompagneranno in un’indagine profonda, fisica e poetica sull’universo femminile. Il 7 novembre la scena del Bolognini cambierà radicalmente registro con Pas de cheval / Life in lycra di Andrea Costanzo Martini. Insieme a Francesca Foscarini e Avigail Shafrir, il coreografo mette in scena un lavoro energico e dissacrante, che gioca con l’estetica pop dei costumi e la resistenza fisica dei performer per regalarci una riflessione acuta e decisamente ironica. L’11 dicembre, al Funaro, va in scena Catalogo, il progetto nato da un’idea di Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo.
Il nuovo anno si aprirà il 28 gennaio, al Teatro Bolognini, con il virtuosismo del Balletto di Siena, guidato da Marco Batti, che presenterà un affascinante doppio programma: Ballet 3k, Beats & Pointework / Rachmaninoff, Strings for six dancers. Il 19 febbraio, al Bolognini, la compagnia Equilibrio Dinamico presenta Arvo Pärt vs David Bowie, con la firma di Roberta Ferrara e Gianni Notarnicola: cinque danzatori daranno vita a un vero e proprio cortocircuito emotivo, in cui la spiritualità rarefatta del compositore estone si scontrerà e si fonderà con l’anima rock e camaleontica del Duca Bianco. Il 17 marzo il Teatro Bolognini ospiterà un appuntamento di rilievo internazionale: l’esclusiva regionale di Juliet & Romeo, ideato dal regista britannico Ben Duke per la celebre compagnia Lost Dog.
Il 9 aprile, al Funaro, un finale intimo, raccolto e condiviso, interpretato da Sara Valenti e Lucas Lopes Pereira, pensato per esplorare la natura dei riti collettivi e la vicinanza più pura tra i corpi: InFesta, una produzione Carnezzeria con la coreografia di Leonarda Saffi. A quelli citati si affiancheranno ulteriori appuntamenti, nell’ambito di un progetto di diffusione e di ricerca nel settore della danza e dei linguaggi contemporanei dell’arte coreutica promosso al fianco della Fondazione Politeama Pratese e della Regione Toscana, i cui dettagli saranno approfonditi prossimamente.
La nuova Stagione RI-Belli, curata da Francesca Giaconi, dal titolo Piccole Grandi Storie, che si intreccia alle proposte per le scuole di “A scuola di Teatro”, afferma un’idea di teatro per l’infanzia e l’adolescenza non come semplice momento di intrattenimento, ma come vera e propria “palestra” di cittadinanza e di educazione sentimentale. Un ricco cartellone di 25 spettacoli suddivisi per fascia di età (per famiglie, per bambini della scuola primaria, per ragazzi della scuola media) tra frammenti di vita, favole antiche riscritte per il presente, viaggi sonori, miti e narrazioni capaci di parlare direttamente al cuore dei bambini. Per dare corpo a queste narrazioni, la stagione intreccia una pluralità di linguaggi espressivi che spaziano dalla magia del teatro d’ombre e di figura alla forza della danza, fino allo stupore del teatro visuale.
Tutte le informazioni dettagliate sul cartellone degli spettacoli, i biglietti e gli abbonamenti, le convenzioni e le modalità di acquisto sono disponibili sul sito di Teatri di Pistoia.










