PISTOIA – “Siamo, arrivati ad oggi, fine agosto, in una situazione a dir poco vergognosa, che mette gli insegnanti e in generale tutto il personale del nostro Istituto nella condizione di lavorare nell’incertezza, senza la necessaria continuità dirigenziale. Una continuità che è essenziale dal punto di vista organizzativo, specialmente a inizio anno scolastico.

Dopo aver cambiato già tre dirigenti nel corso dell’anno scolastico appena trascorso, siamo ancora nell’incertezza di chi sarà il nostro prossimo preside. Speravamo che la nostra scuola proseguisse anche per quest’anno con la reggenza della prof.ssa Margherita De Dominicis, in continuità almeno con l’incarico assunto con grande senso di responsabilità ad aprile 2025.
Non si capisce perché in questi ultimi giorni, in prossimità dell’avvio del nuovo anno scolastico, è stato deciso dall’USR di cambiare in extremis e destinare al De’ Franceschi – Pacinotti un dirigente che al momento non si sa neppure se accetterà l’incarico e se deciderà di restare. Un provvedimento che agli occhi di tutti appare come una soluzione di comodo per sistemare una situazione nata altrove, utilizzando il nostro Istituto come la ruota di scorta dell’apparato burocratico.
Perché le sventure si concentrano sempre sulla nostra scuola??? Piuttosto, sappiamo molto bene che il De’ Franceschi – Pacinotti è una scuola d’eccellenza: innovazione tecnologica, didattica laboratoriale e un forte legame con il territorio e col mondo del lavoro sono i punti di forza riconosciuti da tutti.
Questo trattamento discriminatorio è ingiustificato. Tutte le altre scuole infatti stanno già procedendo all’organizzazione dell’anno scolastico, con l’assegnazione dei docenti alle classi e la costituzione dei consigli di classe, la pianificazione dell’orario, la preparazione del calendario degli impegni e tutto quell’insieme di azioni che ogni istituto, dai comprensivi alle secondarie di secondo grado, stanno già portando a regime. Perché invece proprio la nostra scuola, che conta tra l’altro circa 1000 iscritti e 200 tra docenti e ATA, dove ci sono tante decisioni da prendere anche riguardo ai tanti progetti europei e al PNRR, dovrebbe rimanere in balia dell’incertezza?
Tutto ciò non rende giustizia né agli studenti né al personale scolastico. Tutto ancora una volta è demandato alla buona volontà e alla professionalità di chi si è sempre posto con il proprio lavoro in prima linea per il bene della scuola malgrado gli stravolgimenti dovuti alle decisioni degli uffici ministeriali”.
Un gruppo di insegnanti dell’istituto professionale De’ Franceschi – Pacinotti di Pistoia







