di Riccardo Agostini
PRATO – Il 100esimo derby si chiude senza vincitori (0-0). Pistoiese e Prato su dividono equamente la posta senza reti. Una gara apatica che non regala emozioni e che lascia l’amaro in bocca ad entrambe la squadre. Quinto risultato utile consecutivo per gli arancioni, che guadagnano un punto in classifica nell’unica partita del girone D disputata (le altre erano state rinviate al 30 ottobre per il maltempo in Emilia Romagna). Un punticino anche per il Prato, dopo l’incerto avvio di stagione. Per gli uomini di Giacomarro appuntamento al Melani mercoledì 23 ottobre contro la Sammaurese, mentre i pratesi dovranno fare visita al San Marino Calcio.

Le due formazioni che si presentano a questo importante appuntamento sono in larga parte quelle preannunciate. I padroni di casa non possono contare su Matteucci e Gemmi, mentre gli arancioni devono rinunciare all’impiego di Kharmoud, squalificato. I bianco azzurri nei giorni scorsi hanno provveduto al cambio di guida tecnica, sostituendo Maurizio Ridolfi con Marco Mariotti, dopo la cocente sconfitta contro il Piacenza di domenica scorsa. Il nuovo allenatore però non sconvolge l’impianto tattico, confermando per gran parte gli undici scesi in campo la giornata precedente, salvo Girgi al cui posto gioca Videtta.
Il trainer della Pistoiese, Domenico Giacomarro, invece, fa qualche cambiamento, nonostante i concetti di gioco restino gli stessi: torna in campo dopo molto tempo Maloku, così come Mazzei. Non parte dall’inizio Sparacello, finora al centro dell’attacco arancione, in favore del ritorno di Pinzauti al fianco di Cardella in attacco.

In avvio di partita, 2′ dopo il fischio iniziale del direttore di gara, Giusti, imbeccato a Marigosu, mette i brividi alla retroguardia arancione, anche se la sua deviazione al volo trova pronto Cecchini alla deviazione in angolo. Fasi di gioco frammentate, però, con il Prato che sembra comandare la manovra e la Pistoiese che agisce di rimessa. Per gli ospiti solo un paio di conclusioni dal limite di Basanisi, finite abbondantemente fuori. Per il resto molte schermaglie a centrocampo che, quando arrivano nei ressi delle difese avversarie, si infrangono o si perdono nel nulla. Il primo tempo si chiude perciò con uno scialbo 0-0.
Alla ripresa del gioco è la Pistoiese che si rende molto pericolosa con Cardella, il cui tiro dal limite al 48′ fa la barba al palo. Risposta al 50′ di Romairone che costringe Cecchini alla presa in due tempi. Dopo una girandola di cambi da parte di Giacomarro, la gara riprende, ma il primo vero pericolo arriva ancora per la porta difesa da Cecchini. Il portiere della Pistoiese compie una doppia respinta decisiva al 63′ su conclusione di Remedi, così come sulla ribattuta di Barbuti.
Dopo la superiorità territoriale del Prato per buona parte del secondo tempo, al 89′ Grilli strappa la sfera dai piedi di un avversario e tira dal limite, ma la sfera sorvola la traversa della porta difesa da Fantoni. Su questa azione si chiude, in pratica, la partita senza che nessuna delle due contendenti riesca a prevalere. Il derby finisce 0-0.
PRATO (4-4-2): Fantoni; Giusti (80′ Preci), Conson, Diana, Videtta (83′ Galliani); Limberti, Marino, Remedi, Marigosu (70′ Rossi Alessio); Barbuti (75′ Moreo), Romairone (81′ Magazzu). A disposizione: Ricco, De Ferdinando, Rossi Alessandro, Girgi.
PISTOIESE (3-5-2): Cecchini; Mazzei, Polvani, Bertolo; Maloku (55′ Grilli), Basanisi, Caponi, Greselin (55′ Donida), Diodato (55′ Cuomo); Pinzauti (55′ Sparacello), Cardella (84′ Tascini). A disposizione: Lagonigro, Lauria, Balleello, Larhrib.
ARBITRO: Giorgio D’Agnillo di Vasto ( Assistenti: Cosimo De Tommaso di Voghera e Federico Giovanardi di Terni).
NOTE: ammoniti Giusti, Bertolo, Videtta, Diodato, Mazzei, Caponi; angoli 7-3; recupero 1′ e 5′.
Le interviste del dopopartita, Giacomarro: ‘c’era bisogno di più coraggio’
Mister Giacomarro nel dopo derby non è sembrato soddisfatto: “Nel finale – sottolinea – abbiamo avuto un paio di occasioni per chiudere a nostro favore l’incontro che potevamo sfruttare meglio, ma credo che il pareggio alla fine sia il risultato giusto. Dovevamo avere più coraggio, soprattutto all’inizio, un derby deve essere approcciato in modo diverso. Non abbiamo vinto un contrasto, per una squadra che punta in alto questo è un atteggiamento inconcepibile. Ho fatto 4 cambi contemporaneamente perché giochiamo anche mercoledì prossimo ed i centrocampisti mi parevano un po’ stanchi. Cecchini? È stato bravo. Ha fatto due interventi decisivi”.
Uno dei protagonisti, infatti, è stato proprio il portiere arancione. “Questa – dice Cecchini – era una partita importante. Giochiamo sempre per vincere, ma quando le gare si complicano come oggi, ci prendiamo anche il pareggio. Le due parate? Più difficile la prima, la seconda è stata più istintiva”.



