mercoledì, Settembre 9, 2026

Disastro Fiorentina: ora la classifica fa davvero paura

FIRENZE – La Fiorentina va sotto, prova a reagire, pareggia con un autogol fortunoso, spreca e infine viene punita nel recupero.

La sfida salvezza tra i viola e il Verona di oggi pomeriggio al Franchi termina con il 2-1 a favore degli scaligeri e lascia la squadra di Vanoli in fondo alla classifica, ultima e solitaria con appena sei punti in quindici partite di campionato, con nove sconfitte e otto punti di distacco dalla quota salvezza.

Numeri che iniziano davvero a far paura non tanto per la loro gravità – la situazione non è ancora irrimediabile – quanto per la prestazione che definire deludente è dir poco offerta anche in questa occasione dalla Fiorentina, ormai una squadra allo sbando, in crisi nera dal punto di vista psicologico, priva di una propria identità e dove anche l’allenatore sembra incapace di trasmettere determinazione e fiducia ai giocatori in campo.

Eppure quello di oggi era un match da non fallire, uno scontro tra ultima e penultima che in caso di vittoria avrebbe dato un po’ di fiducia e respiro alla squadra e a tutto l’ambiente viola, dopo i barlumi fatti intravedere nella vittoria di giovedì in Conference. Ma in campionato la Fiorentina sembra quasi avere un blocco mentale, la squadra gioca con paura e mostra una fragilità disarmante: anche gli episodi girano a sfavore, ma per godere di un po’ di fortuna bisogna anche avere la forza e la lucidità di creare occasioni e di non fallirle, mentre i viola in avanti segnano con il contagocce e si “mangiano” troppe palle goal.

La formazione della Fiorentina scesa in campo contro il Verona e alcuni scatti della partita (fotografie di Andrea Martini)

Pronti via e il Franchi vede subito gli spettri: al 5′ bella combinazione in avanti tra Mosquera e Bernede, potente sinistro del centrocampista scaligero che coglie in pieno la traversa a De Gea battuto, il pallone rimbalza in campo prima che la difesa viola provveda ad allontanare la minaccia.

La squadra di Vanoli prova a prendere le misure agli avversari e al 18′ fa correre Kean con un lancio lungo, il centravanti viola ruba il tempo ai difensori e tenta una difficile conclusione di controbalzo dalla distanza che non si abbassa a sufficienza e si alza sopra la porta di Montipò.

L’attaccante viola lotta e incita i compagni in questa fase di gara, proponendosi più volte per lo scatto sul filo del fuorigioco a sorprendere una difesa scaligera talvolta distratta. Al 28′ altro lancio lungo di Fagioli verso Kean che sbuca alle spalle di Nelsson, gli ruba il tempo, si sistema il pallone e calcia con il destro ma il tiro è respinto da Montipò in uscita bassa. Ottima occasione per Kean, bravo a prepararsi la conclusione ma non impeccabile nella sua esecuzione, e Verona che si salva dal possibile svantaggio.

I viola tentano altre alternative rispetto al lancio in avanti per la loro punta centrale: al 38′ è Gudmundsson a prendere l’iniziativa con l’apertura al limite dell’area per Mandragora, il cui destro viene respinto di pugno da un attento Montipò.

La Fiorentina spinge ma al 42′ arriva la doccia fredda su azione di contropiede del Verona: su errore di Fagioli in zona d’attacco, Al Musrati recupera palla e imbecca Orban sulla corsa con un passaggio filtrante dalla lettura piuttosto elementare che però sorprende Ranieri e Comuzzo, l’attaccante scaligero avanza e appena entrato in area insacca con un destro preciso che sorprende un De Gea fuori posizione. Terza rete in campionato per il centravanti nigeriano, da pochi minuti subentrato all’infortunato Giovane, che approfitta del doppio e grave errore della difesa e del portiere viola per portare in vantaggio gli ospiti.

I viola accusano il colpo e vanno in bambola, nel recupero del primo tempo un Orban in fiducia tenta addirittura il tiro da metà campo a sorprendere De Gea fuori dai pali, tra i fischi del Franchi che pretende un cambio di atteggiamento da parte della squadra di casa.

La seconda frazione si apre con una Fiorentina più convinta e in costante proiezione offensiva che al 48′ va a centimetri dal pari: Ssgli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Fagioli sulla destra, Ranieri devia di testa il pallone verso la porta, ma la sfera sbatte contro la parte superiore della traversa, portando in parità il contro dei legni colpiti.

Al 57′ Sohm scarica al limite dell’area per l’accorrente Fagioli, conclusione potente dalla distanza del centrocampista viola e Montipò si deve allungare e sporcare i guantoni per deviare in corner.

Al 66′ altra ghiotta opportunità per Kean, bravo a liberarsi ancora una volta di Nelsson nel corpo a corpo e ad anticipare Montipò in uscita con un tocco morbido, ma la palla rimbalza fuori dello specchio della porta e si spegne di poco a lato.

La pressione della Fiorentina viene premiata pochi minuti dopo grazie a un’iniziativa personale di Kean che riceve palla da lancio lungo della difesa, mette a terra la sfera, si gira in un fazzoletto e calcia; Montipò respinge di piede, ma il pallone carambola in maniera fortunosa su Nunez in un rimpallo fatale per gli scaligeri. Autorete per il difensore spagnolo che porta il match sui binari di un pareggio sostanzialmente meritato per la squadra di Vanoli, proiettata in attacco in questa seconda frazione più per inerzia e forza di volontà che non con il gioco.

Lo schema tattico è spesso il solito: palla lunga a scavalcare il centrocampo per cercare i due attaccanti, Kean e Dzeko, nel tentativo di completare la rimonta e portare finalmente a casa i primi tre punti in questo campionato.

Ma il Verona non sta a guardare e al 78′ sugli sviluppi di un corner il pallone arriva sul destro di Gagliardini, botta potente che passa tra numerose maglie di giocatori e che De Gea è pronto a neutralizzare con una parata d’istinto. Un minuto dopo su azione di ripartenza Gudmundsson potrebbe tentare il tiro o passare il pallone a Kean liberissimo al centro dell’area, ma perde l’attimo giusto e subisce in extremis il recupero di Bella-Kotchap che in scivolata sbroglia la situazione.

I viola appaiono quasi rassegnati al pareggio ma nel recupero arriva la beffa finale: rimessa lunga di Valentini per Bernede che la mette dentro per l’inserimento dai tempi perfetti di Orban che da pochi passi anticipa tutti e infila De Gea per la rete del sorpasso del Verona. Timide proteste da parte dei giocatori della Fiorentina per il pallone controllato da Bernede, ma la sfera per questioni di millimetri non ha superato del tutto la linea di fondo e la rete è dunque regolare.

Al triplice fischio di Colombo gli scaligeri esultano per la seconda vittoria consecutiva e la prima fuori casa, che li rimette in corsa per la salvezza, mentre per la Fiorentina è notte fonda e riparte la contestazione dei tifosi che a fine gara fischiano sonoramente i giocatori viola sotto la curva.

La società non ha rilasciato dichiarazioni e per il momento mantiene il silenzio stampa, con la squadra che andrà in ritiro al Viola Park a tempo indeterminato. Ma nelle prossime ore non si escludono possibili e drastiche decisioni riguardanti l’assetto tecnico e societario.

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri (61′ Fortini); Dodò (87′ Viti), Mandragora (61′ Richardson), Fagioli (87′ Ndour), Sohm (69′ Dzeko), Parisi; Gudmundsson; Kean. A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Mari, Kouadio, Nicolussi, Piccoli, Kouamè. All. Vanoli.

VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Belghali, Niasse (46′ Gagliardini), Al Musrati (75′ Serdar), Bernede, Frese (75′ Valentini); Giovane (35′ Orban), Mosquera (61′ Sarr). A disposizione: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Slotsager, Ebosse, Cham, Santiago, Kastanos, Harroui, Ajayi. All. Zanetti.

ARBITRO: Andrea Colombo (Como); guardalinee Baccini e Perrotti; quarto assistente Piccinini; VAR Gariglio.

RETI: 42′ Orban, 69′ autorete Nunez, 90’+3 Orban

NOTE: ammoniti Niasse, Frese, Gudmundsson, Al Musrati, Zanetti, Belghali, Nunez; espulso Zanetti al 85′ per somma di ammonizioni a seguito di reiterate proteste all’indirizzo del direttore di gara; calci d’angolo 9-4; tiri in porta 5-3; recupero: 4′ e 6′

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