LIVORNO – La ventottesime edizione del Premio Ciampi si è chiusa con la premiazione che si è tenuta sabato scorso al Teatro Goldoni di Livorno.
Il premio è dedicato al cantautore e poeta livornese Piero Ciampi, nato nella città labronica nel 1934 e morto prematuramente nel nel 1980 a Roma per una grave malattia. Un poeta ribelle e schivo, la cui arte ha trovato riconoscimento soprattutto dopo la sua scomparsa.
Durante l’evento del Teatro Goldoni, il cui titolo “Oltre le macerie”, che ci porta direttamente nell’incerto presente, si è proceduto all’assegnazioni dei premi, alla presenza dei vincitori e di alcuni ospiti che sono esibiti sul palco. Una serata intensa, presentata da Paolo Pasi, aperta da Alessia Arena e Chiara Riondino, alle quali ha fatto seguito il Collettivo Jambona, il quale ha ritirato il riconoscimento assegnato per la migliore cover di un pezzo di Piero Ciampi. Riconoscimento ricevuto per “la loro idea di un Ciampi multiverso”, come detto nelle motivazioni.

Un premio speciale è andato all’artista torinese Andrea Laszlo De Simone, molto acclamato dal pubblico, che però non si è esibito, se non con un video proiettato prima della consegna della targa. Targa assegnata perché, si dice nella motivazione è “il più ciampiano dei cantautori italiani: le sue canzoni vivono in un tempo sospeso che potrebbe essere il 1970, così come il 2030”.
Il poliedrico musicista torinese è stato seguito dai pordenonesi Tre Allegri Ragazzi Morti, che hanno ricevuto il premio alla carriera, guidati dal loro leader Davide Toffolo, grande disegnatore, al quale è stato assegnato il premio per la sezione fumetto. Le motivazioni si trovano nelle parole dello stesso Ciampi: “la morte mi fa ridere, la vita no”. Una esibizione, la loro, che ha mandato in visibilio il pubblico.
Il premio per la poesia, invece, è andato Luca Bresciani e alla poetessa spagnola di lingua catalana, Antonia Vicens. Il seguito dell’evento si è dipanato con l’assegnazione di un altro premio speciale al cantautore IOSONOUNCANE e alla giovanissima Zoe, vincitrice del concorso nazionale, per il suo “provare a capire il mondo all’età di 20 anni”.

Un premio speciale è stato assegnato anche a Gianni Maroccolo, già bassista dei CCCP, CSI, Litfiba e altri, e al chitarrista australiano Hugo Race che ha suonato nel gruppo di Nick Cave and the bed Seeds. Infine, dopo la suggestiva esibizione di Theo Teardo, musicista e compositore anche di colonne sonore di film, il finale è stato affidato ai pisani Gatti Mezzi.
Il gruppo che si è riunito di recente ha interpretato alcuni brani del suo repertorio, arricchito da una splendida cover di “Tu no” di Piero Ciampi.
A chiudere una manifestazione così intensa e ricca di suggestioni poetiche la Banda del Premio Ciampi ha dato appuntamento all’edizione 2026.





