giovedì, Aprile 9, 2026

Disinfestazione. Il “piano” del Comune di Carmignano

CARMIGNANO – Un intervento straordinario, due notti fa, presente anche il sindaco Edoardo Prestanti, nei principali parchi e giardini pubblici, ad iniziare dal parco museo di Seano, che va ad aggiungersi a quelli effettuati da gennaio: è il piano di disinfestazione antizanzare e di derattizzazione che l’azienda pratese La Saetta sta portando avanti con l’uso di prodotti biologici, «eco friendly come usa dire oggi», sintetizza Andrea Risaliti, il titolare dell’impresa a cui l’Amministrazione medicea ha affidato il compito di “bonificare” le aree verdi comunali.

E’ il “modello Carmignano”, come lo chiama il sindaco, «antesignano in Toscana nell’uso di pratiche sostenibili e nel coinvolgimento dei cittadini nel contrasto alla proliferazione delle zanzare», che su esplicita richiesta del Comune prevede l’utilizzo di soluzioni repellenti, «sicure e naturali» (Prestanti), a base di rosmarino e aglio.

Dall’inizio dell’anno La Saetta ha eseguito in funzione anti zanzare cinque cicli anti larvali e due di monitoraggio, sette cicli di derattizzazione e un ciclo anti processionaria.

Il piano di disinfestazione, che proseguirà fino a dicembre, prevede ancora un’operazione contro pulci e zecche nelle aree di sgambatura dei cani, altri cinque cicli di derattizzazione e, contro le zanzare, altri quattro nuovi cicli anti larvali ed uno di monitoraggio.  

«Abbiamo iniziato – aggiunge Prestanti – otto anni fa ad adottare questo sistema di disinfestazione, che non saprei definire in altro modo se non biologico. Un sistema che funziona bene ed è sicuro per persone, piante ed animali. Questo tipo di disinfestazione fa parte del progetto del “distretto biologico”, che presta molta attenzione alla salute del territorio, dei suoi luoghi e alla salute dei cittadini».

L’intervento, che sottolinea il sindaco «vale anche come prevenzione sanitaria, le metodologie e i prodotti usati sono infatti in linea con le direttive Asl sul contrasto alle arbovirosi», è limitato alle aree pubbliche («non possiamo intervenire – chiarisce il primo cittadino – in quelle private»), da qui la raccomandazione a mettere in atto “buone pratiche”, che poi sono le consuete: evitare i ristagni d’acqua, non lasciare innaffiatoi e secchi con l’apertura rivolta verso l’alto, coprire i contenitori di raccolta dell’acqua piovana, curare i giardini, tenere pulite eventuali fontane o vasche.

Il Comune da parte sua provvederà all’acquisto di confezioni con prodotti anti larvali, da distribuire poi gratuitamente ai cittadini. «E’ importante – chiude Prestanti – la collaborazione con i cittadini. L’intervento pubblico è complementare e non sostitutivo degli interventi domestici».        

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