mercoledì, Settembre 9, 2026

Domani Pistoiese Piacenza, sfida di vertice al Melani

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Divise da un solo punto in classifica Pistoiese e Piacenza si affrontano domani, domenica 1 febbraio, alle ore 14.30, al Melani per la 22esima giornata del campionato di serie D. Uno scontro ad alta tensione tra le due più accreditate alla vittoria finale del campionato, almeno stando ai pronostici della vigilia, anche se entrambe si trovano oggi dietro al fuggiasco Lentigione e all’inseguitrice più prossima Desenzano.

Una partita che richiede e richiama il pubblico delle grandi occasioni (si prevede di superare le 3.000 presenze): é una di quelle sfide dirette che potrebbero decidere il le sorti della stagione per entrambe. “In questo momento – sostiene mister Cristiano Lucarelli – le prime stanno andando molto forte, perciò gli scontri diretti acquistano una valenza determinate. Il campionato è ancora lungo, nessuno riuscirà a vincerle tutte da qui alla fine, però le sfide tra le prime assumono sempre maggiore importanza. Bisogna crederci fino in fondo”.

Intanto cominciamo dal Piacenza. “É una piazza importante – prosegue il mister arancione – con un allenatore esperto. Secondo me è la formazione più forte del girone. Ma al di là delle individualità ha un collettivo molto forte e compatto. Durante la gara – mette in guardia i suoi – ci saranno momenti di sofferenza. Servirà l’apporto di tutti: grande attenzione ma senza tensione. La tensione spesso ti fa commettere errori, l’attenzione invece aiuta a rimanere concentrati. Formazione? Stanno tutti bene, ma la decideremo solo poco prima della partita. Soprattutto dovremo valutare anche come comporre la panchina. Raicevic? Per il momento non è pronto, così come Di Nolfo e Traoré. Raicevic ha bisogno di stare bene fisicamente altrimenti, uno della sua stazza, rischierei di esporlo a brutte figure. Per ora può essere utilizzato solo una ventina di minuti”.

Cristiano Lucarelli

Infine, si sofferma sulla Coppa Italia. “Preferiremmo – dice – che la finale si disputasse in una partita secca. Entrambe le finaliste (Pistoiese e Ancona) sono impegnate nella lotta per il vertice della classifica e il doppio confronto sarebbe troppo dispendioso dal punto di vista fisico e mentale. Conosco i dirigenti della Lega e penso ne terranno conto. Stiamo cercando una sede nella quale le autorità possano prendersi la responsabilità di ospitare la partita in campo neutro. Per il momento non c’è niente di definito. La Lega ha anche fatto bene ad anticipare la giornata di riposo all’8 marzo, invece che il 15, come inizialmente previsto, per la disputa del Torneo di Viareggio”.

C’è grande attesa dunque per questa partita con il Piacenza. Infatti, anche il tecnico degli ospiti, Arnaldo Franzini, sottolinea la sua importanza. “É una partita importante per entrambe – sottolinea – anche se non c’è ancora nulla di definitivo. La distanza di un solo punto la rende importantissima per non essere esclusi dalla competizione per la vetta”. Il Piacenza non potrà contare sullo squalificato Taugourdeau, Ciuffo e, probabilmente, su l’ex Lordkipanidze. L’altro dubbio che deve sciogliere Franzini riguarda l’attacco, dove deve decidere se affidarsi al solito trio D’Agostino-Manuzzi-Mustacchio, oppure inserire Campagna dietro le punte e De Vitis a centrocampo.

Sulla carta pare avere meno dubbi Lucarelli, con tutti gli effettivi a disposizione. Il campo dirà chi delle due potrà rimanere in corsa per la vetta della classifica.

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