PISTOIA – Lamin è uno dei protagonisti “storici” dell’accoglienza a Vicofaro. Ora sarà rimpatriato, “deportato in Gambia” scrive don Biancalani raccontando le ultime tappe della sua vicenda.

La partenza dal CPR (centro permanenza per il rimpatrio) di Castel San Gervasio, a Potenza, è fissata per domenica prossima 15 gennaio. Don Biancalani chiede a Prefettura e Questura di Pistoia “che fermino questa ingiustizia sul nostro Lamin”.
Il parroco di Vicofaro, che propone l’apertura di una raccolta di fondi per Lamin e la sua famiglia., chiede anche l’intervento della Regione, perchè impedisca il sorgere di altri CPR, che considera “veri e propri centri detentivi, ma senza garanzia”.
Il Post di Don Massimo Biancalani

“Domenica 15 Gennaio 2023 è la data stabilita per il rimpatrio di Lamin. Lamin fin dall’inizio protagonista dell’accoglienza a Vicofaro (2016) verrà “deportato” in Gambia dopo una lunga e sofferta detenzione nel CPR (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Castel San Gervasio a Potenza. Lavorare per anni nell’accoglienza di esclusi e scartati, migranti e italiani a Vicofaro, per le Istituzioni, non prefigura un percorso di integrazione… Se si aiutano le persone che le Istituzioni emarginano le stesse ti espellono.
Per questa politica la solidarietà è un reato. Chiediamo alla Prefettura e alla Questura di Pistoia che fermino questa ingiustizia sul nostro Lamin, chiediamo alle forze politiche e sociali che si apra una seria riflessione sui centri di espulsione del nostro paese che tante organizzazioni umanitarie descrivono come veri e propri lager dove si negano i diritti e la dignità delle persone.
Denunciamo il fatto che la decisione di inviare i migranti nei CPR (ormai veri e propri centri detentivi ma senza nel garanzie di un “normale” carcere) non sia lasciata in mano al funzionario di polizia e alla convalida del giudice di pace come un semplice fatto amministrativo ma invece, trattandosi di fatti che incidono gravemente sulla vita delle persone, per evitare errori e decisioni arbitrarie, il giudizio sia posto nelle mani del giudice ordinario. Chiediamo infine ai nostri rappresentanti politici regionali di impegnarsi a respingere il progetto dell’attuale Governo di costruire nuovi CPR”.







