di Caterina Benini
CASALGUIDI – Qualche giorno fa i ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Enrico Fermi” di Serravalle Pistoiese, hanno avuto l’occasione di parlare di donazione di sangue e dell’importanza del dono grazie alla visita di alcuni volontari di Avis e di un medico.

Nell’aula magna della scuola primaria “Ilaria Alpi” di Casalguidi gli studenti hanno ascoltato le parole del dottor Baldi, che da anni si dedica alla formazione e all’informazione sulla donazione, Laura Montesano, una giovane donna che ha portato la sua testimonianza di vita, Marco Tamburini presidente di Avis Serravalle Pistoiese e Paolo Fabbri, volontario di Avis Quarrata.
L’incontro fa parte del progetto “Educazione alla salute” ed è stato organizzato con lo scopo di parlare del dono e dell’importanza della donazione agli studenti affinché si possano fare portavoce nell’ambito delle loro conoscenze e delle famiglie, di quanto il piccolo ma grande gesto della donazione del sangue, possa essere importante e possa davvero salvare delle vite.
“Il sangue è una parte fondamentale del nostro corpo, ha detto Tamburini ai ragazzi, è una specie di super carburante che permette al nostro organismo di funzionare bene ogni giorno”.

Ci sono però persone che per motivi di salute ne hanno bisogno ma non riescono a produrlo da sole ed è qui che entra in gioco la generosità di chi decide di donare.
“Non ci saranno aghi oggi, state tranquilli”, ha rassicurato gli studenti Tamburini strappando a tutti un fragoroso applauso. Quella degli aghi infatti è una delle paure più comuni tra i ragazzi.
“Lo scopo di questo appuntamento è quello che ascoltando le storie, un giorno, quando sarete più grandi, anche voi possiate scegliere di donare e cambiare la vita alle persone”, questo è stato il monito di Tamburini ai presenti.
In aula magna c’era anche Paolo Fabbri, un volontario storico della sezione di Quarrata che ha informato i ragazzi sulla storia di Avis e di come questa associazione presente su tutto il territorio nazionale sia cresciuta nel tempo diventando sempre più importante. La prima parte dell’incontro è stata una vera e propria lezione interattiva insieme ai ragazzi tenuta dal dottor Giovanni Baldi che ha trattato vari temi dal funzionamento della circolazione del sangue, la sua composizione, la funzione delle principali componenti come plasma, globuli rossi, bianchi e piastrine e l’importante ruolo dell’emoglobina. Sulla LIM sono scorse varie slide per facilitare la comprensione riguardo a temi così importanti ed a forte carattere scientifico. Baldi si è soffermato anche sulla funzione indispensabile del centro regionale sangue CRS, che si occupa della situazione delle donazioni e delle carenze di sangue nei vari momenti dell’anno. La parola poi è passata a Laura Montesano che ha raccontato agli studenti la sua esperienza personale di giovane donna e madre che ha incontrato la malattia, ma ha anche avuto la fortuna di trovare un donatore di midollo che l’ha restituita alla vita.
In aula durante il racconto di Laura il silenzio è stato interrotto solo dal grande applauso alla fine del suo intervento.
A conclusione di una mattinata densa di informazioni e proiettata verso il futuro il dottor Baldi ha spiegato ai ragazzi come avviene il processo di donazione, come viene gestito il sangue, come viene raccolto e come plasma e sangue vengono trasportati al centro di frazionamento per poi essere utilizzati. Le ore dell’incontro sono volate e i ragazzi hanno seguito con grande attenzione gli interventi che si sono susseguiti, mostrando oltre a interesse anche molta sensibilità.
La sezione Avis di Serravalle Pistoiese ha regalato ai presenti dei gadget e del materiale informativo perché oltre l’incontro i ragazzi possano continuare a parlare di Avis e di dono, magari invogliando qualcuno degli adulti che appartengono alla loro vita, ad andare a donare. Molto soddisfatto il dirigente dell’istituto comprensivo Fermi, il dottor Alberto Ciampi, intervenuto durante la mattinata portando il suo saluto e raccontando agli studenti di essere da tempo un donatore.







