PISTOIA – Finalmente dopo tanti anni di rinvii e progetti caduti nel nulla, la storica mitragliera del sommergibile Scirè, conservata nel cortile del Bastione Mediceo all’interno della Fortezza Santa Barbara, verrà restaurata e ricollocata con nuova targa e copertura.
Il cimelio, di cui avevamo raccontato la storia e le travagliate vicende nella rubrica “La via della seta” (https://www.reportpistoia.com/la-mitragliera-dello-scire-un-cimelio-della-regia-marina-a-pistoia/), costituisce una preziosa testimonianza delle imprese belliche del sottomarino, affondato nel 1942 davanti alle coste di Haifa, e rappresenta un elemento che lega la città di Pistoia al ricordo della Brigata di fanteria “Gavinana”, composta in gran parte da soldati pistoiesi e toscani, protagonista della battaglia dello Scirè del 1936, durante la guerra d’Etiopia.

La mitragliera, donata nel 1987 a Pistoia dall’ANMI, da alcuni anni versava in uno stato di incuria e di abbandono: coperta di ruggine, esposta alle intemperie, la targa divenuta quasi illeggibile, poco e mal segnalata ai visitatori che compiono il giro dei camminamenti della Fortezza, tanto da renderla un cimelio quasi “invisibile” agli stessi cittadini pistoiesi.
Da almeno una decina di anni si sente parlare della necessità di un restauro: ma la mancanza di fondi adeguati, le criticità dei progetti presentato o gli impedimenti burocratici hanno sempre fatto slittare questa esigenza.
Nell’anno che si è appena concluso, però, qualcosa di concreto si è mosso: grazie all’impegno economico e alla volontà dei soci del Rotary Club di Pistoia e Montecatini, è stato approvato un progetto di recupero e restauro del cimelio, che per i prossimi tre mesi sarà trasferito a Firenze per le operazioni di restauro.
“Si è trattato di un progetto lungo e complesso – afferma Luciano Buongiorno, ex presidente del Rotary Club Pistoia Montecatini e delegato al progetto – dovuto a difficoltà soprattutto burocratiche, vista la necessità di coordinare e mettere d’accordo tutti i soggetti e le istituzioni che, a vario titolo, sono coinvolti nella conservazione e tutela della mitragliera: Comune di Pistoia, Fondazione Pistoia Musei, Soprintendenza archeologia, paesaggio e belle arti di Firenze, Associazione Nazionale Marinai d’Italia.
Come Rotary Club abbiamo compiuto uno sforzo economico non banale, quantificabile intorno ai 10mila euro, per coprire interamente i costi del restauro, che è stato affidato all’architetto restauratore Tommaso Fedeli di Firenze. Lo scorso 26 gennaio è stato compiuto il primo sopralluogo alla Fortezza e sono già stati rimossi i bulloni che tengono unita la mitragliera al suo basamento in cemento, in vista dell’imminente trasporto del cimelio a Firenze, presso il laboratorio di restauro.
Qui, sotto l’attenta supervisione e il controllo dei tecnici della Soprintendenza, resterà circa tre mesi, tempo a oggi stimato per il completamento delle operazioni di restauro.
L’obiettivo è restituire alla città, entro la fine della primavera, un prezioso cimelio dal forte valore storico e identitario, che non merita di cadere nell’abbandono e nell’oblio ma, al contrario, di essere conosciuto dall’intera cittadinanza e valorizzato dagli enti preposti”.

Il contributo finanziario del Rotary Club, come già accennato, servirà a coprire i costi del restauro, della realizzazione di una nuova targa commemorativa da apporre sul basamento e della ristampa e ripubblicazione di una monografia sulla storia del cimelio e il suo restauro.
Il Comune di Pistoia provvederà con risorse proprie a realizzare una copertura, da integrare nelle strutture cinquecentesche della Fortezza, per proteggere il monumento dagli agenti atmosferici: una necessità da tempo e da più parti invocata, sia per non vanificare gli sforzi del restauro, sia per scongiurare la formazione di ruggine e un nuovo, irrimediabile deterioramento del cimelio.
In passato si era inoltre parlato di una possibile ricollocazione della mitragliera in un altro spazio pubblico di più facile accesso e maggiormente “visibile” al pubblico: alcuni avevano proposto di spostare il cimelio in piazza dei Servi, presso il già esistente Monumento ai Marinai.

“Al momento ciò è da escludere – afferma Buongiorno – a causa del coinvolgimento di soggetti diversi, tutti implicati nella gestione e nella tutela del monumento. La mitragliera resterà alla Fortezza: sarà tuttavia fondamentale cogliere questa occasione per dare avvio a un più ampio processo di valorizzazione del cimelio e degli spazi monumentali e architettonici in cui è collocato, magari attraverso una nuova segnaletica e una cartellonistica esplicativa che faccia “vedere” e conoscere questo prezioso monumento a chi visita la Fortezza.
È un passaggio essenziale per non rendere fine a se stesso lo sforzo compiuto; auspico pertanto che fra tutti i soggetti interessati ci sia massima collaborazione e unità di intenti, come lo è stato nei mesi scorsi, per arrivare insieme alla messa in atto di questo importante progetto per la nostra Pistoia”.








