mercoledì, Agosto 19, 2026

Dopo un lungo digiuno la Castellina domina a Serravalle nel Palio dei Rioni

di Marzio Dolfi

SERRAVALLE – Erano 17 anni che la Castellina non trionfava al Palio dei Rioni di Serravalle. Quest’anno è tornata sul trono e si è presa il Drappo dipinto quest’anno da Luca Benedetti, con l’immagine che rappresenta il castello di Serravalle in stile ‘notte stellata’ di Van Gogh.

La premiazione dei vincitori e del miglior arciere

Una affermazione che non lascia dubbi. Lo scontro dei 20 arcieri sotto le torri di Castruccio è finito infatti con una vittoria netta del Rione collinare, che ha collezionato 72 punti e ha lasciato dietro di sé Masotti (a 62 punti), Serravalle (a 50 ) e Ponte di Serravalle, che aveva vinto la scorsa edizione, (a 47 punti).

I cinque arcieri che hanno prevalso sono il capitano Stefano Moncini, David Iacomelli, Paolo Basetti, Enzo Nucci e la ‘mercenaria’ Paola Sacchetti.

Grande entusiasmo alla fine della competizione, che è stata in bilico solo nelle prime due tornate, quando Masotti è riuscito a tener testa alle frecce delle Castellina. Poi lo scenario è apparso irreversibile e proprio il Rione che da 17 anni non prevaleva si è preso meritatamente il Palio numero 31.

Un momento della gara

Un Palio che, prima che gli arcieri cominciassero il confronto, l’assessore Maurizio Bruschi ha dedicato a Claudio Cadonici, venuto a mancare da poco, serravallino e fra i promotori della manifestazione fin dal primo anno, il 1933.

Al figlio Lorenzo è stata consegnata una targa per ricordare una figura importante, e molto amata, del paese. Una targa per l’impegno profuso nella storia del Palio è stata consegnata anche ai quattro capitani dei Rioni: Stefano mancini(Castellina), Claudio Nencini (Masotti), Giovanni Carrubo (Masotti) e Rolando Biagini (Serravalle).

Nelle fasi preliminari è intervenuta per presentare il confronto anche la consigliera regionale Simona Querci, anche con profonde radici a Serravalle: “una veste inedita – ha detto – anche perchè ho visto nascere questo Palio”. E ha ricordato come alla Regione Toscane e allo stesso Eugenio Giani stiano a cuore le tradizioni e le rievocazioni storiche, con il loro valore culturale e di coesione sociale.

Prima delle frecce sui paglioni c’era stato uno spettacolo di giochi di fuoco. Poi lo scontro con il centro nel mirino, le tornate, i punti. Protagonisti i 20 arcieri che sono stati a lungo sulla scena di fronte a un folto pubblico.

La squadra da La castellina con alcuni tifosi

Per Castellina si sono succeduti Stefano Moncini, David Iacomelli, Paolo Basetti, Enzo Nucci e la ‘mercenaria’ Paola Sacchetti.

Per Masotti al tiro Claudio Nencini, Luigi Clementi, Francesco Santillo, Valentino Rabuzzi e il ‘mercenario’ Valentino Ieri.

Per Serravalle Rolando Biagini, Andrea Conti, Marco Romani, Marco Cesari e il ‘mercenario’ Maicol Renda.

Per Ponte di Serravalle infine Bruno Benedetti, Ilaria Fino, Leonardo Montagnani, Giovanni Carrubo e il ‘mercenario’ Davide Inzaina.

La ‘freccia d’oro’ per il migliore arciere è andata – con 19 punti – a Marco Cesari.

La serata, dopo i festeggiamenti di rito, si è chiusa con una cena offerta dai volontari della Pro Loco di Serravalle, che da settimane fanno funzionare il “Gazebino” e che continueranno ad animare le notti serravalline fino a fine agosto, quando il “Serravalle Jazz” chiuderà le iniziative dell’estate.

Nella serata precedente si era svolta la tradizionale ‘Una freccia per il Meyer’, in cui tutti (anche i più piccoli) avevano potuto provare a scagliare una freccia sul paglione (qualcuno potrà magari essere un arciere del Palio di domani). Una iniziativa di solidarietà, che ha raccolto 850 euro, che saranno tutti devoluti all’Ospedale fiorentino che si occupa dell’assistenza sanitaria dei bambini.

Oggi a Serravalle la Festa di San Lodovico

E oggi la giornata della festa di San Lodovico, che ricorda i 720 anni dal miracolo con cui il Santo Patrono salvò – secondo la trazione – il paese dall’assedio dei Lucchesi.

Il Santo in processione

Questo il programma del 19 agosto a Serravalle

  • ore 11. Santa Messsa
  • ore 17, Santa Messa
  • ore 18, processione con la statua del Santo e il corteo in costumi storici per le vie del paese
  • ore 21.30, concerto della Banda Giuseppe Verdi in piazza Santo Stefano
  • ore 23.30, fuochi d’artificio nella suggestiva ambientazione del castello di Castruccio

Per tutta la giornata ci saranno bancherelle nelle strade del paese

La Pro Loco assicurerà (con altre offerte di street food) la possibilità di cenare sotto le torri.

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