di Letizia Gaeta
SAN MARCELLO – In un mondo sempre più frenetico, alla ricerca costante della perfezione e di una normalità di cui nessuno conosce realmente il significato, esiste un altro mondo, unico: Dynamo Camp. Non esiste niente di simile, né di comparabile a questo luogo magico che si estende per 900 ettari sulle montagne pistoiesi. Dynamo Camp è altro. Altro da tutto ciò che anche solo una tra le più fervide immaginazioni potrebbe pensare di realizzare.

Non è solo il calore di un abbraccio, la dolcezza di un sorriso e la carezza di un conforto. È anche nostalgia, rabbia e silenzi. Un miscuglio di emozioni e sensazioni che ti sovrastano, si arrampicano e si infilano tra i pertugi più nascosti dell’animo. Varcare un semplicissimo cancello assume un valore diverso: una ventata d’aria gentile che ti prende per mano e ti accompagna con stupore verso la meraviglia più pura.
Da ormai 18 anni Dynamo Camp sostiene il diritto alla felicità di bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche offrendo, in modo totalmente gratuito, programmi di terapia ricreativa, con l’obiettivo di generare un impatto positivo sulla qualità dei Campers e delle loro famiglie. I numeri del 2023 mettono in evidenza una crescita importante nonché il totale superamento delle limitazioni imposte dalla pandemia Covid-19. Ancora più che nell’anno precedente il Camp residenziale di Limestre è riuscito a tornare a pieno regime, accogliendo e donando spensieratezza a 2.337 ospiti tra Campers non accompagnati, genitori, fratelli e sorelle, Leaders in Training e operatori.
C’è però un altro dato estremamente impattante quando ci si rapporta al mondo Dynamo ed è quello che fa riferimento ai 7.451 beneficiari che sono stati raggiunti dalla Terapia ricreativa Dynamo grazie ai programmi off-camp, quali le attività dei Dynamo Programs e dei City Camp di Milano, Firenze e Roma, alla presenza di uno staff qualificato e dei Dynamici, volontari che regalano il loro tempo ai giovani ospiti.

La Terapia ricreativa è alla base del Modello Dynamo e ha come obiettivi lo svago e il divertimento ma soprattutto lo stimolo alle capacità dei bambini, per valorizzare le loro risorse, rinnovare la fiducia in se stessi e coltivare la speranza, spingendoli ad andare al di là dei propri limiti.
Dynamo è quel luogo (che luogo non è più) in cui esprimere se stessi torna a essere un diritto, le maschere si abbassano, i muri si sgretolano e il cuore si scioglie in un abbraccio che sembra poter durare per sempre. In “Terra degli uomini”, Jovanotti sembra riuscire a cogliere l’essenza dell’Oasi di Limestre cantando “E a volte i forzuti si accasciano, dimenticano ogni lezione, lo sai cosa intendo se dico che a tutto c’è una soluzione e tutte le luci si accendono, miliardi di pixel si infiammano, si muovono a ritmo di un battito”, un battito che rimbomba e si espande coinvolgendo i cuori di tutti e 102 i Campers che vengono ospitati durante le sessioni solo bimbi o solo adolescenti.

Il problema più grande di questa meravigliosa “isola che c’è” è solo uno: Dynamo non si può raccontare, né spiegare. Per poterne comprendere la bellezza è necessario viverne la semplicità, assaporando ogni attimo di felicità che è in grado di regalare a chi sa ancora sognare.
Ogni giorno divisi per gruppi gli ospiti si cimentano in sfide alla cui base vi è il principio dell’inclusività tanto che in tutti i programmi sono proposte attività, tra cui piscina, arrampicata, tiro con l’arco e fattoria, a cui tutti possono partecipare sotto la costante supervisione di personale qualificato.
E così le giornate scorrono circondate da una magia inimmaginabile che si mostra attraverso colori, cori, abbracci, sorrisi e sguardi. Una magia che lega indissolubilmente e straordinariamente tutti coloro che a Dynamo mettono piede almeno una volta, portatori di un filo invisibile capace di fare continui doppi nodi tra le anime che fanno parte del mondo Dynamo.

“Sono sempre i sogni a dare forma al mondo” è la frase di Ligabue che dà il benvenuto all’interno del Camp, scelta proprio perché la crescita di Dynamo negli anni è stata possibile solo grazie alla volontà di realizzare un sogno, quello di Paul Newman.
Dal 2007 a oggi ogni anno la realtà pistoiese ha saputo rinnovarsi, migliorandosi a tal punto da raggiungere migliaia di beneficiari anche al di fuori del Camp situato a Limestre. Il numero di patologie accolto è incrementato nel corso degli anni con obiettivo principale quello di regalare a sempre più persone una settimana di felicità perché come ripetono spesso i genitori dei piccoli ospiti: “Il bene fatto bene, fa bene”. E come dar loro torto?
E allora cara Dynamo continua a fare del bene, ci vediamo domani… forse! Perché, in fin dei conti, ciò che fa davvero la differenza non è tanto vedere, ma sentire, anzi sentirsi parte di un qualcosa di più grande.


