mercoledì, Settembre 23, 2026

E la Fiera di Casalguidi riscrive la sua storia: quella di quest’anno non sarebbe la 141°, ma 154° edizione

di Caterina Benini

CASALGUIDI – La Fiera di Casalguidi è più antica di quanto si sia creduto fino a oggi. L’edizione che si sta celebrando, secondo la documentazione storica non sarebbe la 141°.

La vera data di nascita sarebbe il 1873, tredici anni prima del tradizionale 1886 indicato come anno di origine.

L’incontro sulla storia della Fiera

È questa la rivelazione più importante emersa dall’incontro che si è svolto ieri pomeriggio presso il Gazebo cultura in piazza V. Veneto alla presenza dell’assessore e vicesindaco Alessio Gargini, di Elisa Gherardini, autrice di una ricerca sulla Fiera realizzata come tesi di laurea, e il giornalista Bartolomeo Bardelli, profondo conoscitore della manifestazione e della sua storia, già presidente del Comitato Festeggiamenti.

Per anni il riferimento è stato il 1985 quando il Comitato organizzatore decise di celebrare il centenario della Fiera.

Un centenario che venne presentato pubblicamente come tale e celebrato con targhe e medaglie commemorative. Per l’occasione venne anche modificata la tradizionale serata del lunedì, normalmente a ingresso gratuito, trasformandola in uno spettacolo a pagamento, con Piazza Gramsci completamente recintata e sul palco i “Ricchi e Poveri”.

La celebrazione del 1985 finì per consolidare nella memoria collettiva una data che, oggi, la ricerca documentale mette in discussione.

Il passaggio decisivo arriva da una delibera consiliare conservata nell’archivio storico del Comune di Serravalle Pistoiese, la data è precisa: 9 dicembre 1873.

Quel documento rappresenta la svolta nella ricostruzione della storia della Fiera. La delibera istituisce la manifestazione, fissandone anche la cadenza: il terzo lunedì e martedì di settembre. La prima edizione della fiera dunque risalirebbe al 1873.

Un documento che sposta indietro di tredici anni la nascita ufficiale della manifestazione e restituisce una nuova prospettiva alla sua storia.

A rendere ancora più interessante il quadro è un altro elemento mostrato durante l’incontro da Bartolomeo Bardelli: la fotografia di una particolare medaglia al merito del 1877, con la dicitura “esposizione agricola in Casalguidi”.

La medaglia, da sola, non consente di fissare una data di nascita precisa, ma rappresenta un’ulteriore testimonianza della presenza di manifestazioni fieristiche già prima del 1886.

La scoperta non cancella la storia della Fiera così come è stata raccontata per decenni, piuttosto la arricchisce e la costringe a essere riletta alla luce dei documenti.

La Fiera di oggi viene celebrata come 141ª edizione ma i documenti raccontano un’altra storia.

Il tema della datazione è stato il momento centrale dell’incontro che ha permesso di ripercorrere molti altri aspetti della storia della manifestazione.

Elisa Gherardini ha raccontato la genesi della sua tesi di laurea, nata dall’interesse per il proprio paese, sviluppata attraverso la ricerca documentale e numerose interviste alle persone che nel tempo hanno fatto parte del Comitato.

Un lavoro che ha affrontato la Fiera anche come patrimonio culturale della comunità, interrogandosi su come una tradizione riesca a sopravvivere e trasformarsi attraverso le generazioni.

Bartolomeo Bardelli ha invece portato la memoria di chi la manifestazione l’ha vissuta e organizzata direttamente, ricordando alcune delle trasformazioni che nel tempo hanno interessato la Fiera, dagli allestimenti dedicati alle produzioni locali alle mostre del vino e dell’olio, alla prima mostra del Ricamo di Casale, fino ai cambiamenti degli spazi e allo spostamento del luna park nell’area del campo sportivo.

A rendere più ricco il pomeriggio sono stati gli interventi dal pubblico, da Paolo Ciampi attuale presidente del Comitato Fiera che ha ricordato Siliano Grani e Tasselli Mario detto Mao, ormai scomparsi ma che hanno contribuito, nel corso degli anni, a rendere grande la manifestazione, a Carlo Cappellini, casalino doc,  che ha invece riportato l’attenzione sulle origini contadine della Fiera e sulla sua capacità di trasformarsi nel tempo in uno specchio dei cambiamenti sociali ed economici del paese, all’assessore Ilaria Gargini che ha raccontato un aneddoto della sua infanzia.

Interventi diversi, ma capaci di comporre un unico racconto: quello di una manifestazione che ha attraversato epoche differenti, cambiando volto e dimensioni, ma conservando un legame profondo con la comunità.

La storia della fiera dovrà essere riscritta alla luce di un nuovo tassello documentale destinato a cambiarne il racconto ufficiale.

La delibera del 1873 porta la nascita della manifestazione indietro di tredici anni.

Se il documento verrà assunto come riferimento per la nuova numerazione, nel 2027 non si celebrerà la 142° fiera di Casalguidi ma la 155°.

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